CNH Industrial ha annunciato oggi che, alla luce dei vincoli della catena di forniture causati dall’emergenza COVID-19 in Europa, sospende la maggior parte delle operazioni di assemblaggio in Europa per un periodo di due settimane. Questa sospensione si applica agli impianti di produzione di veicoli agricoli, edili, commerciali e speciali dell’azienda. L’annuncio fa seguito ad analoghe comunicazioni dei gruppi Daimler (da questa settimana) e Scania (dal 25 marzo).

“La decisione di chiudere i nostri stabilimenti di assemblaggio europei per un periodo di due settimane è motivata da interruzioni nella nostra supply chain europea, che non consentono un funzionamento efficiente” ha detto l’amministratore delegato Hubertus Mühlhäuser.

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Impianti industriali CNH operativi a bassa velocità

La maggior parte degli impianti di componentistica rimarrà operativa a basso ritmo, sempre nel rigoroso rispetto delle direttive sanitarie nazionali, al fine di garantire la continuità della fornitura agli impianti di produzione della società situati al di fuori dell’Europa, sottolinea CNH Industrial.

Anche i depositi di ricambi europei e la maggior parte delle sedi dei concessionari rimarranno aperti per mantenere un servizio ininterrotto alla propria clientela. CNH Industrial sta lavorando in stretta collaborazione con i sindacati e i consigli di fabbrica per attuare le chiusure temporanee e la riapertura degli impianti, specifica il gruppo.

Una chiusura dovuta a interruzioni della catena di fornitura

Oltre a queste misure, e a quelle già in atto presso le sedi della società in tutto il mondo, la taskforce globale COVID-19 di CNH Industrial monitora costantemente la situazione in tutti i mercati in cui opera e, se necessario, adotterà ulteriori misure, continuando a rispondere alla domanda del mercato finale e ai requisiti di servizio per i suoi beni strumentali fondamentali.

“L’azienda prende molto seriamente la salute e il benessere di tutta la sua forza lavoro, e abbiamo implementato tutte le misure per proteggere la popolazione dei dipendenti, oltre che per aiutare nella lotta per contenere la diffusione della pandemia”, ha dichiarato Hubertus Mühlhäuser, Amministratore Delegato di CNH Industrial. “La decisione di chiudere i nostri stabilimenti di assemblaggio europei per un periodo di due settimane è motivata dalle interruzioni della nostra supply chain europea, che non consentono un funzionamento efficiente. Durante queste chiusure temporanee, intraprenderemo anche ulteriori e approfondite procedure di sanificazione e pulizia profonda” conclude Mühlhäuser.

AGGIORNAMENTO 3 APRILE

Alla luce della continua emergenza causata dalla pandemia COVID-19, CNH Industrial ha annunciato oggi che la maggior parte delle sue operazioni di assemblaggio europeo rimarrà sospesa fino al 17 aprile.

I centri logistici, e le relative operazioni industriali e di fornitura, rimangono operativi per garantire ai clienti finali il supporto tempestivo ed efficiente dei ricambi e del servizio di assistenza. Questa decisione è stata presa considerando la natura vitale per la società dei settori in cui la società opera, soprattutto in situazioni di emergenza: macchine agricole e per l’edilizia, trasporto di merci e persone, veicoli antincendio e quelli dedicati alla sicurezza pubblica.

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