Partiamo dall’inizio e l’inizio va fissato al 30 giugno del 2025, quando Consip pubblicava un accordo quadro per la fornitura complessiva di 600 autobus elettrici, per un valore totale di oltre 650 milioni di euro.

Il bando della centrale di acquisto nazionale per la pubblica amministrazione italiana è suddiviso in 5 macro-lotti, ma il primo, il secondo, il quarto e il quinto sono suddivisi a loro volta in due sub-lotti, per un totale – dunque – di nove micro-lotti. Anche se di micro, in questa gara, c’è ben poco…

La gara Consip per 600 autobus elettrici, lotto per lotto: le graduatorie

1° lotto

  • È diviso in due parti, per un totale di 70 e-bus e un valore di oltre 45 milioni di euro.
  • Il lotto 1.1 ricerca 30 minibus in Classe I da 5 metri di lunghezza, per un controvalore di 17.792.268,00 €. 
  • Il lotto 1.2, invece, è dedicato a corti urbani da 6 metri di lunghezza, in 40 unità. Valore? 27.768.624,00 €.

Ecco, per questo lotto – così come per tutti i seguenti – da ottobre del 2025 sappiamo i qualificati, i ovvero i seguenti: Pagliani che si è presentata in tutti i lotti in Ati con Basco (con mezzi Zonson e Golden Dragon) – Dierre Dimensione Ricambi (King Long), Karsan e Tecnobus per il lotto 1.1 ; Higer (con Sitcar) e Otokar per il sub.lotto 1.2 per minibus da 6 metri.

Ora, grazie a documenti relativi all’accordo quadro di cui siamo venuti in possesso, sappiamo che il miglior punteggio nel lotto 1.1 è di Pagliani-Basco, seguiti nell’ordine da Karsan, Dierre Dimensione Ricambi (King Long) e Tecnobus.

Non abbiamo visionato, invece, della graduatoria relativa al lotto 1.2.

Ricordiamo ora come anche in questo accordo quadro Consip non sia solo il primo classificato a provvedere alla fornitura di tutte le unità previste dal lotto in questione: chi ha il miglior punteggio ha una sorta di prelazione e ha garantito un quantitativo maggiore rispetto ai concorrenti peggio posizionati. Variabili, queste, che cambiano da lotto a lotto.

gara consip autobus

2° lotto

  • Anch’esso è diviso in due sotto-lotti, per un totale di 140 autobus elettrici e un valore di quasi 613 milioni e 500 mia euro.
  • Il lotto 2.1 riguarda 90 mezzi da 8 metri di lunghezza e valore di 88.420.800,00 euro;
  • Il lotto 2.2 è relativo a 50 da 9 metri e valore di 52.504.608,00 euro.

Anche qui – ovvero nel lotto 2.1 – Pagliani con Basco ha fatto registrare il miglior punteggio, mettendosi dietro Karsan, Yes-Eu Italy (CRRC), e Dierre (King Long). Nel lotto 2.1, invece, Iveco Bus è avanti a Solaris, Pagliani-Basco e Dierre.

3° lotto

  • È l’unico lotto “singolo” e ricerca 90 e-bus da 10 metri di lunghezza, per un valore di 100.292.960,00 €

Qua il miglior risultato, tra punteggi tecnico ed economico, è quello di Otokar, davanti a Pagliani-Basco, Menarini, Iveco, Daimler, Karsan, Dierre, BYD e MAN.

4° lotto

  • È quello più pesante dal punto di vista quantitativo ed economico: 250 veicoli, divisi in due sub-lotti, per un totale di oltre 290 milioni di euro.
  • Il lotto 4.1 ricerca 190 autobus urbani a batteria da 12 metri. Valore: 223.572.648,00 €)
  • Il lotto 4.2 ricerca invece 60 pezzi sempre da 12 metri ma in Classe II (sono gli unici extraurbani previsti da questa gara Consip), per un controvalore di 67.803.528,00 euro.

Allora, nel lotto 4.1 la spunterebbe ancora Pagliani-Basco, di pochissimo avanti rispetto a Otokar. Dunque Yes-Eu, Menarini, Karsan, Daimler, Solaris, Iveco, Alfabus, Dierre e MAN.

Nel lotto 4.2, invece, davanti c’è Powerbus – ovvero Yutong -, quindi Otokar, Iveco, Dierre e Pagliani-Basco.

5° lotto

  • È il più piccolo, ma allo stesso il più grande, visto che ricerca in totale 50 autosnodati da 18 metri di lunghezza, per un valore di quasi 74 milioni di euro.
  • Il lotto 5.1. vale 51.131.652,00 euro ed è dedicato a 35 lunghi plug-in
  • Il lotto 5.2, invece, vale 22.780.524,00 euro e ricerca sempre articolati, ma in 15 unità e con ricarica a pantografo.

Per il lotto 5.2 non abbiamo documentazione, mentre per il lotto 5.1 il miglior punteggio è di Yes-Eu (CRRC), seguito da Solaris, Daimler, KMobility (Karsan), Powerbus (Yutong), Otokar, Iveco, MAN e Pagliani-Basco

QUI I DOCUMENTI DELL’ACCORDO QUADRO CONSIP

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