I combustibili alternativi salgono sulla ribalta di Bologna. Elettricità, idrogeno, biocarburanti, combustibili sintetici e paraffinici, gas naturale, compreso il biometano: saranno loro i protagonisti del convegno in programma per venerdì 29 settembre nella città di Tper, su organizzazione proprio dell’azienda di trasporto emiliana insieme alla rivista Autobus e al Cifi.

Una finestra aperta sul futuro

“Verso i combustibili alternativi?”: questo è il titolo della giornata di lavori, che si terranno nella sala multimediale Tper di via Saliceto 3 a partire dalle 9.30. L’appuntamento è rivolto a esponenti dell’industria, istituzioni, enti e aziende di trasporti, con lo scopo di confrontarsi sulle esperienze in corso in campo di trazione alternativa. Del resto la Direttiva 2014/94/UE del 28 ottobre 2014 detta le regole per consentire agli Stati membri di adottare un quadro strategico nazionale per sviluppare il mercato dei combustibili alternativi nel settore dei trasporti e realizzare la relativa infrastruttura: entro fine 2020 gli Stati membri dovranno garantire la presenza di un numero adeguato di punti di ricarica per le auto elettriche ed entro fine 2025 un numero adeguato di punti di rifornimento per l’idrogeno e per il GNL.

Combustibili alternativi, esperienze a confronto

Considerate le scadenze che si avvicenderanno nel prossimo decennio, sono attualmente in corso importanti investimenti in reti infrastrutturali ‘core network’ (TEN-T core network corridors). Diverse municipalità ed aziende di TPL stanno traslando i loro asset verso veicoli a propulsione non tradizionale (da combustibili liquidi alifatici e aromatici come gasolio e benzine a combustibili alternativi come il “metano”). Tra questi il più diffuso CNG – Compressed Natural Gas (Gas Naturale, composto in prevalenza da metano), LNG – Liquefied Natural Gas (Gas Naturale raffreddato), il GPL – Gas Petrolio Liquefatto, i biocarburanti e l’idrogeno. Scopo del convegno sarà illustrare le esperienze in corso e le sperimentazioni mediante la partecipazione di Enti pubblici, esercenti, industria del settore e mondo della ricerca nel campo dei veicoli, degli impianti di bordo e terra e dei combustibili. Per i partecipanti, iscritti agli Ordini degli Ingegneri sarà richiesto l’accreditamento di CFP (Crediti Formativi Professionali).