L'”Oscar dell’e-commerce” va alla startup Busforfun: la mobility company è stata premiata a Milano nella categoria “Viaggi e tempo libero” del Netcomm e-commerce award. L’azienda è stata supportata, oltre che da fondi privati, anche da realtà come Deutsche Bank, Intesa San Paolo ed Invitalia, nell’ambito del suo programma Smart & Start. Il premio, consegnato il 10 maggio in occasione della XII edizione Netcomm Forum al MiCo, va a coronare il primo anno di vita della startup, fondata nel marzo 2016.

Il mondo dell’autobus si arricchisce di startup

Nata da un’idea diei quarantenni Davide Buscato e Luca Campanile (in foto), Busforfun si inserisce in un mondo, quelle delle startup legate al mondo dell’autobus, che ha rivelato negli ultimi due anni un’insospettata vitalità. I primi sono stati quelli di Gogobus, l’ultima Trivabus: in mezzo altre realtà tra cui appunto Busforfun. A queste giovani esperienze è dedicato un articolo dettagliato nel numero di Autobus di maggio. Busforfun ha come attività principale la vendita di viaggi in bus verso eventi, concerti, parchi a tema e così via. Quest’estate sul portale debutterà anche la possibilità di acquistare interi pacchetti vacanza. In poco più di dodici mesi i due hanno costruito una rete di oltre 550 agenzie, più di 300 fermate diffuse in Italia, Slovenia, Austria e Croazia.

Un mercato in evoluzione

«Abbiamo creato un contenitore – spiega Campanile – che è il frutto di tutte le nostre esperienze precedenti professionali. Siamo entrati in un mercato poco esplorato con enormi potenzialità, attualmente abbiamo ricevuto la fiducia dei principali eventi nazionali, sempre in evoluzione». «La nostra forza è l’omnicanalità applicata alla vendita tramite smartphone, fino ad arrivare ai punti vendita fisici, sempre determinanti anche in una epoca di social. Il futuro di Busforfun è nelle più avanzate tecnologie di Business Intelligence, Machine Learning e BigData Analisys» sintetizza Buscato. Busforfun fin dalla fase embrionale ha avuto due importanti partner quali Ideeuropee di Piergiorgio Paladin con il ruolo strategico della comunicazione social ed il partner tecnologico Mapo Studio guidato da Francesco Bortoli.