È successo a Roma, su un autobus Atac. L’autista, alla guida per le strade della Capitale, ha improvvisato un balletto per poi postarlo su Tik Tok. È stata ora licenziata dall’azienda.

Autista Atac su TikTok mentre guida

L’autista spericolata, Valentina D., lavorava in Atac da poco più di un anno, e sognava di diventare celebre su Tiktok: una “tiktoker on the road” di fama mondiale. Era già stata sospesa a febbraio, per lo stesso motivo. I video risalgono ai primi mesi del 2021 e alla fine del 2020. In uno si vede il volante del bus  guidato come fosse un go kart su una pista, sulle note della canzone “La notte Vola” di Lorella Cuccarini, con emoji sorridenti e frasi di sfida. In un altro filmato la donna apre e chiude le porte del bus come se giocasse. A quanti, fra le migliaia di follower su Tik Tok, commentavano le sue imprese ritenendole inopportune e pericolosa rispondeva con una risata provocatoria.

L’autista ha sminuito la gravità della sua condotta affermando di non aver fatto nulla di male e di non comprendere il perché di tanta durezza da parte dei superiori. Poi si è giustificata dicendo che quei filmati erano quasi una droga: farli era più forte di lei, un’esigenza improrogabile. E come difesa, secondo Il Messaggero, avrebbe presentato una diagnosi dello psicologo che la definisce «dipendente da smartphone» e «affetta da nomofobia», un disturbo che riguarda la paura di non essere raggiungibili telefonicamente e che diventa ossessione di avere sempre a portata di mano il cellulare. La 38enne si filmava sia quando era sul bus fermo al capolinea, sia quando guidava, fra gincane e rally, mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri a bordo e rischiando di provocare incidenti

I provvedimenti

«Abbiamo trovato una serie di video, almeno quattro, in cui la dipendente invece di svolgere il servizio in maniera corretta faceva tutt’altro» fanno sapere dall’Atac ai giornali. 

«La procedura di licenziamento è già cominciata – confermano dalla municipalizzata -. L’abbiamo prima sospesa (lo scorso febbraio, senza stipendio, ndr) quindi è seguito il procedimento disciplinare e infine si son fatte partire le procedure di licenziamento».

L’autista spericolata di Atac aveva molto seguito anche fra i colleghi, che anziché avvisarla delle conseguenze spesso la incitavano.

Nessun commento sul caso disciplinare specifico è arrivato da parte dell’amministratore unico di Atac Giovanni Mottura, ma una precisazione dal suo staff fa sapere: «Sulle questioni che impattano sulla sicurezza, l’attenzione dell’azienda richiede una politica di tolleranza zero nei confronti di comportamenti non coerenti con le procedure».  

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