Nuova bufera per l’Atac, l’azienda di trasporto pubblico capitolina, che è finita nuovamente sotto i riflettori per i risultati poco confortanti di alcuni blitz scattati nei giorni scorsi nei depositi e nelle officine. La decisione sarebbe stata presa dopo continui disservizi che hanno portato quasi allo stop 8 linee con 211 mezzi fermi tra giovedì e venerdì scorso. I vertici dell’azienda hanno verificato le presenze dei siti di Grottatossa, Magliana e Roma-Viterbo, per controllare, tra permessi, assenze giustificate e assenteismi, chi fosse realmente in servizio, incrociando i dati registrati dal sistema informatico di timbratura con quelli forniti dai responsabili dei depositi. Le prime impressioni dei verificatori non lasciano scampo ad un modus operandi che vedrebbe i dipendenti Atac strisciare l’uscita anticipata a causa di mezzi riportati in officina perché guasti. I difetti meccanici combacerebbero però con orari insoliti che hanno destato l’attenzione dei vertici aziendali. Annotate le discrepanze, entro la fine del mese sarà presentato un primo dossier completo.

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