Un affiancamento, con l’amministratore unico Nicola Pascale assistito da due nuovi manager, un direttore generale e un direttore del personale. È la novità in serbo per Anm Napoli, come riportato sul quotidiano Il Mattino di oggi. Il provvedimento, anche se ancora allo stadio di ipotesi, è stato annunciato dal sindaco De Magistris. Che non esclude di ricorrere al mercato per finanziarsi.

Anm Napoli concordato

Anm verso il reclutamento di due manager

Secondo quanto riportato su Il Mattino, Anm avrebbe già preparato i documenti per il bando necessario a reclutare le due nuove figure, considerate essenziali per il rilancio Anm. Azienda che nel dicembre scorso ha ricevuto il via libera del tribunale per il percorso di concordato fallimentare. Come sottolinea il vicesindaco Enrico Panini al quotidiano, sul rilancio di Anm incombe la gara di servizio: è fondamentale che l’azienda si faccia trovare pronta all’appuntamento, obiettivo per raggiungere il quale non è escluso che si guardi al mercato per finanziarsi.

Anm e il possibile socio privato

«Anm è del Comune – questa la dichiarazione di Panini a Il Mattino – e noi ragioniamo pensando alla gara che la Regione indirà per il trasporto pubblico locale a Napoli, il famoso ambito 5. La Regione ha già fatto il preavviso di gara per allertare chi vorrà partecipare. La Regione mette per Napoli 58 milioni, esattamente la metà di quello che serve. Un socio di minoranza ci servirebbe per sostenere e rafforzare il capitale»

De Magistris: “Se Anm non migliora il servizio non ha ragione di esistere”

«O l’Anm, dagli amministratori ai dipendenti, si mette in cammino per innalzare la qualità del servizio, o chiuderemo l’azienda. Al cittadino non interessa se abbiamo salvato o meno l’Anm se non garantisce uno standard di servizi. Se la metro non arriva, se le funicolari non aprono la sera perché i dipendenti si mettono in malattia, se qualcuno si fa la stanzetta per dormire all’interno del luogo di lavoro, noi Anm che la salviamo a fare?».

Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando duramente quanto avvenuto recentemente con il rifiuto, da parte di 63 conducenti di autobus dell’Anm (Azienda napoletana mobilità), società dei trasporti del Comune, di uscire dallo stazionamento, probabilmente a mo’ di rappresaglia per l’azione disciplinare nei confronti di un dipendente sorpreso a dormire in orario di lavoro e che aveva allestito una stanza personale in un vano nel Parcheggio Brin.

Il presidente della regione De Luca, nel frattempo, ha aperto alla creazione di una azienda unica di servizio.

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