Preoccupazione in casa Anav, Asstra e Agens. Le tre associazioni ha rappresentato ai Ministri Tria e Toninelli, ed alla Conferenza delle Regioni, le gravi conseguenze sulla regolarità dei servizi e sulla sostenibilità economica degli stessi causate dall’incertezza delle risorse effettivamente disponibili nell’anno appena iniziato sul Fondo nazionale di finanziamento del settore. In una nota si segnala come «il decreto di riparto ed erogazione della quota di anticipazione del Fondo per la competenza 2019, che avrebbe dovuto già essere adottato, stia subendo un ritardo, già di per se causa di ripercussioni negative sul regolare finanziamento dei servizi, determinato dalla previsione, nell’ambito della recente legge di bilancio n.145/2018, dell’accantonamento di risorse rese indisponibili per la gestione, tra cui 300 milioni di euro a valere sul Fondo Nazionale Trasporti (circa il 7% della dotazione annua)». Già nelle more dell’adozione del decreto di anticipazione, alcuni Enti territoriali, in considerazione del predetto accantonamento, hanno preannunciato un taglio prudenziale dei fondi disponibili per la remunerazione dei servizi minimi e la connessa necessità di ridurre proporzionalmente l’offerta in corso d’anno.

Anav, Asstra e Agens lanciano l’allarme

«L’incertezza delle risorse effettivamente disponibili sta quindi già determinando conseguenze gravi e mina la sostenibilità del settore, con rischi di taglio dei servizi e di sensibili ricadute occupazionali. La richiesta dell’ANAV è, pertanto, quella di un intervento urgente del Governo per sbloccare l’emanazione della quota di anticipazione 2019 e risolvere con rapidità ed efficacia la problematica determinata dall’accantonamento, salvaguardando la totalità delle risorse statali destinate al finanziamento del settore».

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