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“Non soltanto hanno eliminato il polo manutentivo ma non si sono preoccupati di trovare fondi per acquistare nuovi bus che attualmente hanno un’età media di 14 anni contro una media europea che si assesta sugli 8 anni. Addirittura nel Novembre del 2013 la Regione Liguria aveva concordato con i Sindacati di Amt l’acquisto di 400 mezzi per tutte le aziende di Trasporto Pubblico Ligure (200 per Amt) che dovevano essere consegnati a partire dal 2014”.

Sono queste le ragioni che hanno spinto i delegati della Filt Cgil di Amt ad organizzare un presidio di protesta svoltosi ieri mattina contro Comune e Regione che, secondo loro, si sarebbero rese responsabili negli anni di una cattiva gestione dell’azienda di trasporto pubblico di Genova, portandola all’impasse in cui oggi si trova.

Al centro del contendere non solo i nuovi autobus, più volte annunciati ma mai acquistati o consegnati, ma anche la gestione dei depositi che ha portato alla chiusura dell’Officina Guglielmetti e della Rimessa Boccadasse, spostando i mezzi nella Rimessa Gavette, dove è diventata difficile persino la manutenzione.

I delegati sindacali infine hanno lanciato un appello ai cittadini, chiedendo loro di stare più attenti alle politiche di trasporto pubblico messe in atto dalle autorità locali e di non incolpare i lavoratori che fanno il possibile per garantire un servizio con a disposizione un parco mezzi tra i più vecchi d’Europa.

A poche ora dal presidio, arriva anche la notizia dell’approvazione da parte della Regione Liguria del bando per l’individuazione del nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico a livello regionale. Il bando verrà pubblicato nei prossimi giorni e le aziende interessate potranno presentare una proposta entro il 31 luglio 2015. La data conclusiva della gara è fissata per il 31 dicembre 2015, termine entro cui dovrà essere designato il nuovo gestore che opererà in tutta la regione a partire dal 2016.

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