C’è caos all’interno di AMT, l’operatore che gestisce il trasporto pubblico a Genova e nell’area metropolitana. Caos iniziato con il cambio alla guardia in Comune: con l’elezione a sindaca di Silvia Salis, la giunta ha denunciato un buco di bilancio nella municipalizzata, di decine di milioni di euro. Da lì l’inizio della valanga che ha portato, nelle ultime ore, alle dimissioni in massa che hanno fatto decadere l’intero Consiglio di Amministrazione dell’azienda, a partire dall’ormai ex presidente Ilaria Gavuglio.

Un ammanco importante stimato in circa 30 milioni di euro (anche se alcuni media locali parlano addirittura di 83 milioni di euro di deficit) che secondo alcuni sarebbe stato provocato e/o peggiorato dalla decisione del Comune e di AMT di sperimentare e poi rendere strutturale la gratuità dei mezzi pubblici (impianti verticali compresi) per gli under 14 e gli over 70.

Le dimissioni del CdA di AMT Genova

Di seguito, la nota diramata dal CdA:

«Il CdA di Amt ha rimesso il proprio mandato nelle mani dei soci al termine dell’assemblea c a cui hanno partecipato anche la sindaca del Comune di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco e assessore alle Partecipate e al Bilancio, Alessandro Terrile. L’assemblea ha approvato all’unanimità le linee guida del piano di intervento predisposto dal consiglio di amministrazione a seguito della segnalazione inviata nei giorni scorsi che mettevano in guardia sulla possibile apertura di uno stato di crisi vista la mancanza di liquidità. Grazie all’indispensabile supporto degli Enti locali e agli accordi con alcuni partner la Società ha ottenuto in breve tempo la disponibilità delle risorse sufficienti a fronteggiare l’immediata tensione finanziaria richiamata nella segnalazione e consentire la regolare prosecuzione dell’attività, ponendo le basi per la predisposizione di un piano aziendale di sviluppo che sarà sottoposto all’approvazione dei Soci entro il 15 ottobre. Tale piano prevedrà, tra l’altro, un progressivo recupero della marginalità e un importante intervento di capitalizzazione, a sostegno dei rilevanti investimenti in cui AMT è impegnata in termini di rinnovo del parco mezzi e delle infrastrutture, al fine di garantire una sempre maggiore qualità e sostenibilità ambientale del servizio di trasporto pubblico locale. Con la proficua collaborazione del Comune di Genova, della Città Metropolitana di Genova e della Regione Liguria, si è chiusa una delicata fase per la Società, che potrà quindi svolgere la propria missione in un contesto volto ad assicurare una progressiva maggiore stabilità a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori di AMT, di tutti gli stakeholder e della comunità degli utenti».

ilaria gavuglio amt genova
L’ex presidente di AMT Genova, Ilaria Gavuglio

La posizione del Comune di Genova

A ruota, la nota diramata dal Comune di Genova e dalla sindaca Silvia Salis: «In pochi giorni, grazie a un impegno corale di Comune, Città metropolitana e Amt, abbiamo scongiurato il rischio di una crisi aziendale che avrebbe potuto incidere sul salario di tremila lavoratori e sulla regolarità del servizio di trasporto pubblico nell’intero territorio genovese. Ringrazio la presidente e direttore generale di Amt, Ilaria Gavuglio, e tutto il Consiglio di amministrazione per la disponibilità dimostrata rimettendo il loro mandato nelle mani dei soci. Ne prendiamo atto e convocheremo rapidamente il coordinamento dei soci dell’azienda per assumere le determinazioni conseguenti. Ringrazio nuovamente il cda di Amt per il lavoro svolto e per aver gestito questa delicata situazione, attraverso l’iniezione di liquidità necessaria da parte di Comune di Genova e Città Metropolitana e con gli accordi intervenuti con alcuni principali creditori, l’azienda può ora fare fronte agli impegni immediati. Contiamo anche sull’annunciata disponibilità di Regione Liguria ad anticipare l’erogazione dei contributi a favore del trasporto pubblico locale per poter traguardare l’approvazione del piano industriale, che sarà presentato entro il 15 ottobre. Le lavoratrici e i lavoratori hanno il diritto di lavorare in serenità e sicurezza. Voglio ribadire quanto già detto per tranquillizzare tutti, dipendenti e città intera: Amt resterà una società pubblica, che deve erogare un servizio pubblico di qualità».

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