Il Tar delle Marche ha accolto il ricorso presentato da Otokar Italia contro l’aggiudicazione del secondo lotto della gara bandita dal Comune di Ancona per il rinnovo della flotta urbana di Conerobus. La decisione, nei fatti, comporta l’annullamento dell’affidamento precedentemente assegnato a Menarini e il subentro della stessa Otokar nella fornitura.

La vicenda riguarda una procedura suddivisa in quattro lotti, finanziata nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, pubblicata nel giugno 2025.

Al centro del contenzioso il lotto relativo alla fornitura di otto autobus Classe I, a metano e con lunghezza compresa tra 10 e 11 metri, per un valore complessivo di circa 2,4 milioni di euro. In sede di gara Menarini aveva ottenuto il primo posto con 94,262 punti, davanti a Otokar Italia, seconda classificata con 89,879 punti. Determinante, ai fini della graduatoria finale, era stato il punteggio assegnato al criterio tecnico relativo al motore termico, per il quale Otokar aveva ricevuto una valutazione pari a zero.

Secondo quanto emerso nella sentenza, la contestazione nasceva dall’applicazione della formula prevista dal disciplinare di gara per il calcolo dell’indice prestazionale del motore. Otokar ha sostenuto che l’anomalia fosse riconducibile proprio alla formulazione matematica contenuta negli atti di gara e non a un errore sostanziale dell’offerta tecnica.

Il Tar Marche ha ritenuto fondate le argomentazioni della società turca, definendo la formula “obiettivamente mal scritta”. I giudici amministrativi hanno evidenziato come Conerobus avrebbe potuto procedere a un ricalcolo dell’indice utilizzando esclusivamente i dati già presenti nella documentazione tecnica, senza alterare l’offerta originaria.

Alla luce di queste valutazioni, il Tribunale amministrativo ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione del lotto 2 a Menarini, dichiarando inoltre inefficace l’eventuale contratto già stipulato e autorizzando il subentro di Otokar Italia nella fornitura.

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