«Positivo lo stanziamento di 150 milioni di euro, previsto dall’emendamento alla manovra presentato dal governo in commissione al Senato, a favore delle imprese del settore turistico per fronteggiare le difficoltà connesse alla proroga dello stato di emergenza sino al 31 marzo 2022. Ma è necessario destinare parte delle risorse anche alla copertura del maggior costo del gasolio impiegato dalle imprese di trasporto turistico con autobus sia di linea che di noleggio”. Questa la posizione di Giuseppe Vinella, presidente di Anav/Confindustria, che sottolinea le difficoltà di ripresa dell’intero comparto.

«Turismo e trasporti – dichiara Vinella – sono tra i settori più colpiti dalle restrizioni imposte per contrastare la pandemia e scontano una complicata fase di ripartenza, resa ancor più difficile per le imprese di trasporto commerciale con autobus, sia di linea che di noleggio, dal fortissimo aumento del prezzo industriale del gasolio, circa il 30% in più rispetto a solo un anno fa. Parliamo di imprese di dimensione medio-piccola che operano in regime di libero mercato, totalmente esposte alle fluttuazioni della domanda e, quindi, colpite in pieno dalle limitazioni imposte anche a livello internazionale alla mobilità delle persone e dei flussi turistici».


«È necessario – prosegue e conclude il presidente Anav – che le imprese siano messe nelle condizioni di rispondere alla residua domanda di servizi di trasporto a costi realmente sostenibili e per questo chiediamo che una parte dei 150 milioni di euro che il Governo intende stanziare a favore del settore turistico sia specificamente destinato al riconoscimento di un “bonus gasolio” a copertura dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto dalle imprese di trasporto commerciale con autobus».

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