«Bene i primi ristori per i gestori del trasporto scolastico e dei servizi di linea commerciale con autobus, ma resta forte la preoccupazione per lo svincolo degli ulteriori 70 milioni di euro stanziati dal decreto “Agosto” a favore delle imprese di linea e di noleggio autobus con conducente non soggette a obblighi di servizio pubblico». Questo l’allarme lanciato da Giuseppe Vinella, presidente di Anav -Confindustria, dopo le sollecitazioni dei mesi scorsi al Mims per una rapida erogazione delle risorse.

«Attendiamo ora – prosegue Vinella – un analogo passo anche per i 70 milioni di euro di fondi Covid destinati al ristoro delle rate dei finanziamenti e dei leasing contratti per l’acquisto di autobus dalle imprese di noleggio e di linea commerciale. Nel momento in cui il Governo chiede alla categoria il massimo sforzo per contribuire al processo di transizione ecologia del Paese, pur in assenza di un piano strutturato di finanziamento pubblico del rinnovo dei parchi aziendali, sia necessario garantire al settore quantomeno i ristori Covid previsti ormai oltre un anno fa dal decreto “Agosto” per i quali si registra già un grave ritardo nell’erogazione alle imprese. L’esercizio finanziario sta per chiudersi e il rischio che queste somme, se non tempestivamente impegnate, possano trasformarsi in economie del bilancio statale è più che concreto. È un rischio che non possiamo assolutamente permetterci a meno di non voler azzerare un intero settore che occupa oltre 35mila addetti e che resta tra i più colpiti dalle restrizioni imposte a causa della pandemia». 

«È doveroso – conclude Vinella – che sia compiuto nelle sedi competenti ogni sforzo per garantire che queste risorse, indispensabili per la sopravvivenza di un settore come quello del trasporto commerciale con autobus gravato da ingenti costi fissi per il rinnovo del parco rotabile ed ancora in forte sofferenza a causa della pandemia, affluiscano regolarmente alle imprese. Questo chiediamo con forza e questo ci aspettiamo dal Governo».

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