Nella giornata di mercoledì 6 luglio in seconda commissione si sono tenute le audizioni – in vista della futura gara del trasporto pubblico locale in regione Umbria – di rappresentanti sindacali dei lavoratori ed associazioni datoriali del settore, insieme a Busitalia.

Tra le indicazioni emerse e condivise la previsione di un unico bacino regionale prevedendo anche la gestione della ex Fcu e quindi del ferro, attraverso un programma pluriennale, con un minimo di dieci anni, per avere garanzie di investimenti sul materiale rotabile. Fondamentale – è stato rimarcato – la definizione una programmazione chiara e duratura e quindi un rilancio del Tpl con risorse certe.

I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Cisal, ma anche i rappresentanti di altre associazioni datoriali hanno rimarcato come il trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, rappresenti un elemento cardine nell’ambito sociale, ma anche economico visto che potrebbe risultare, tra l’altro, una concreta risposta al forte aumento dei carburanti.
Tra i vari passaggi, l’importanza di garantire tutti i servizi, anche quelli a bassa intensità, che in Umbria rappresentano una realtà legata soprattutto alla conformazione del territorio

Busitalia ha fatto sapere di lavorare all’elaborazione di proposte di mitigazione dell’impatto dei tagli, anche se l’ultima parola spetterà comunque alla Regione.

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