Visitare uno stabilimento produttivo è uno dei “privilegi” del nostro lavoro, oltre che esperienza sempre interessante. Per chi scrive, è stata la prima volta a varcare le soglie di casa Otokar, a Arifiye, Sakarya. Il racconto dettagliato di quello che abbiamo visto nella giornata passata dentro i cancelli della fabbrica lo troverete nel numero di AUTOBUS di maggio, ma nelle righe che seguono troverete un piccolo assaggio del nostro tour, soprattutto fotografico.

Il plant di Sakarya, uno dei più grandi al mondo, è il luogo dove prendono forma non solo gli autobus del costruttore turco, ma anche gli Iveco Crossway e i Mercedes-Benz Conecto. E, lato truck – anzi, light truck – gli Atlas che Otokar realizza a quattro mani con Foton.

I numeri rendono bene l’idea della potenza di fuoco di Sakarya: 552.000 metri quadrati, oltre 3.600 lavoratori e una capacità produttiva di 6.000 autous (che può salire fino a 10.000) con temi di consegna di 8 mesi, e anche di 1.500 camion.

E qui nascono tutti i modelli della nutrita gamma Otokar, dai 6 ai 21 metri, in tutte le tipologie di trazione. Non a caso il costruttore è il market leader in Madrepatria (da 17 anni a questa parte), ha venduto oltre 66mila autobus in tutto il mondo ed esperto il 66% della propria produzione.

In primo piano

Articoli correlati

AIR Campania rafforza l’organico: 60 assunzioni, 45 sono di autisti

AIR Campania, l’azienda regionale di trasporto pubblico locale, interamente partecipata dalla Regione Campania, ha avviato lo scorrimento delle graduatorie del concorso pubblico bandito nel 2024, dando il “la” a nuove assunzioni. Dal 1° settembre 2026, infatti, terminata la fase degli ad...