Si è tenuta a inizio settimana l’assemblea dei soci di Trentino Trasporti e nella relazione tenuta dal presidente Diego Salvatore ha messo in evidenza una serie di investimenti per lo sviluppo infrastrutturale. Tra questi la nuova autofficina ferroviaria (per 26 milioni di euro di investimento), il polo di interscambio modale di Rovereto, la nuova rimessa di Cles, il polo intermodale di Cavale in ottica Olimpiadi.

Da segnalare, inoltre, i progetti per i bus elettrici a Trento e il rinnovo della flotta, con l’acquisto nel corso del 2021 di 73 autobus a gasolio e sette a metano. Sempre nel 2021, a partire dal mese di luglio, gli autobus urbani della città di Trento circolano con il biometano prodotto nell’impianto di Cadino da Bioenergia Trentino. Il 49% dei chilometri percorsi a Trento (2,9 milioni) sono coperti con il biometano.
Sul fronte passeggeri, nel 2021 c’è stato un aumento del 24,2% rispetto all’anno precedente, ma siamo ancora lontani (meno 34,4%) dai dati del 2019, ovvero dall’epoca pre-covid.

Trentino trasporti: vicina soluzione per deposito bus a Riva del Garda

«Per il deposito degli autobus di Riva del Garda abbiamo trovato una soluzione di comune accordo con l’amministrazione: è stata individuata una nuova area adeguata allo scopo», ha dichiarato Salvatore a margine dell’assemblea dei soci. Da anni a Riva si cerca una soluzione per il deposito dei bus, che ora si trova nei pressi dell’autostazione di viale Trento, a ridosso di una zona ad alta densità residenziale: una situazione che ha creato un lungo contenzioso. «Prima di formalizzare la scelta, dobbiamo completare l’iter», ha aggiunto il presidente della società.

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