“Il primo autobus extraurbano elettrico con la stella”, così Mercedes-Benz ha battezzato l’eIntouro, il suo primo Classe elettrico II di sempre. Daimler Buses ha così aggiunto un’ulteriore freccia al proprio arco, puntando sull’elettrico anche nel segmento intercity, nuovo terreno di conquista della trazione a batteria, che ha ormai fatto man bassa tra gli urbani e si sta ora affacciando – tutt’altro che timidamente – anche sul fronte dei turistici.

Mercedes-Benz eIntouroMercedes-Benz eIntouro

Il Mercedes-Benz eIntouro, caratteristiche nel dettaglio

Misure, motore, trasmissione

Daimler Buses ha sviluppato l’eIntouro sulla medesima architettura del fratello maggiore a motore endotermico, ovvero l’Intouro. Una scelta di continuità dettata da ragioni di un’esperienza pregressa consolidata ed efficiente. Il modello ha configurazione Normal Floor ed è disponibile in due lunghezze – 12,180 e 13,090 millimetri –, entrambe a due assi e con capienza di 55 o 63 passeggeri. Per la cronaca, la versione più lunga è denominata “M” e la potremo vedere ad IBE di Rimini dal 24 al 26 Novembre nel Padiglione A3 Stand 105.

A spingere l’eIntouro ci pensa il motore elettrico centrale ZF CeTrax, che lavora assieme al ponte Mercedes Ro440 tramite la trasmissione integrata e automatica a tre rapporti; questo cambio permette di orchestrare al meglio la coppia su ogni tipologia di tragitto, ben performando in quelli misti, tipici delle linee interurbane.

Batterie ad alta capacità e autonomia

Per quanto riguarda il capitolo di stoccaggio dell’energia, l’eIntouro – a differenza della gamma urbana eCitaro – non monta le nuove batterie NMC4 sviluppate a quattro mani da Daimler e BMZ, bensì batterie con chimica LFP di CATL. Si tratta, curiosità, delle medesime che equipaggiano il truck elettrico della Stella, ovvero l’eActros 600.

lL Classe II “alla spina” monta uno o due pacchi da 207 kWh: il primo è allocato dietro l’assale anteriore, il secondo (opzionale) al posteriore, nel vano motore. Secondo quanto dichiarato dall’OEM di Stoccarda, nella configurazione con due pacchi batteria, l’autonomia può arrivare fino a 500 chilometri, con il consueto asterisco delle condizioni climatiche, del tragitto e dello stile di guida del conducente.

Per quanto riguarda invece il sistema di ricarica, questo è quello standard, ovvero Ccs2, con potenza fino a 300 kW. Solitamente è prevista una presa, ma è possibile la predisposizione per due: la loro posizione può essere frontale, posteriore, lato destro o sinistro.

Interni: dentro il vano passeggeri

L’allestimento interno, dal cockpit al vano passeggeri, gode della consueta cura e qualità di casa Daimler. L’abitacolo prevede diverse opzioni di equipaggiamento e di sedili, nonché la possibilità di prevedere la porta posteriore ad anta singola o doppia. E a richiesta, sulla versione da 13 metri, è disponibile la toilette come sui bus turistici veri e propri. A seconda delle carie configurazioni di allestimento possibili, a bordo c’è spazio da un minimo di 49 persone (nella versione “corta” con postazione disabili), fino a 63 (versione “lunga” senza sollevatore). Venendo al volume della bagagliera, questa è di 4 o 6 metri cubi, a cui si aggiungono le cappelliere interne.

Postazione di guida e sicurezza

Dicevamo della vocazione turistica dell’eIntouro. Ecco, il posto guida ha un cruscotto che ricorda molto quello di un coach: la plancia gode di tutte le strumentazioni e le informazioni – digitali e analogiche – necessarie al servizio, a guidare e lavorare al meglio, in tutta sicurezza. E a proposito di sicurezza, il pacchetto sistemi e conforme agli standard più recenti, con tutte le più recenti tecnologie di assistenza alla guida come, giusto per citarne qualcuno, il Sideguard Assist 2, il Frontguard Assist, e Active Brake Assist 6 Plus (ABA 6 Plus). Last but not least, le telecamere a 360° (opzionali) permettono una panoramica a volo d’uccello, garantendo la massima visibilità e dunque la massima sicurezza.

Un autobus a tutta reddittività

Proprio per essere stato sviluppato in maniera modulare sull’architettura dell’Intouro tradizionale, l’eIntouro si presenta all’operatore, agli autisti e ai meccanici come un qualcosa, “family feeling”, facile da riconoscere nella sua impostazione e semplice da guidare, semplificando anche la manutenzione e la ricambistica. E grazie all’utilizzo delle batterie LFP il veicolo mira alla stabilità del TCO, grazie a cicli di vita prolungati e minori necessità di sostituzione. Insomma, l’eIntouro è stato progettato e realizzato per garantire un equilibrio tra investimento iniziale e costi operativi e di gestione.

L’eIntouro beneficia del sistema Bus Data Center, che monitora in tempo reale i principali indicatori e parametri del mezzo, delle sue performance e dello stato delle batterie. Tutti dati preziosissimi, che è sempre bene monitorare in tempo reale e non, che possono anche essere gestiti nell’ecosistema dei servizi offerti da Daimler Buses con OMNIplus On, per diagnostica e manutenzione predittiva.

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