Le imprese pubbliche e private del trasporto di linea su gomma urbano ed extraurbano attendono di avere dalla regione Sicilia 50 milioni di euro, somme che fanno parte degli importi in acconto che lo Stato ha da numerosi mesi trasferito alla stessa regione a titolo di partecipazione, in periodo di pandemia da Covid-19, sia per i mancati ricavi da traffico che per il pagamento dei servizi aggiuntivi per il trasporto in sicurezza degli studenti nell’anno scolastico 2020-2021.

Tpl Sicilia, la preoccupazione di Asstra e Anav

«In un momento difficile come questo le imprese hanno bisogno di liquidità che rappresenta ossigeno per la loro attività Di questa situazione rischiano di pagare le conseguenze anche gli utenti finali, ovvero i cittadini», ha dichiarato Michele Cimino, vice presidente di Asstra Sicilia.

«Soltanto la regione Siciliana non ha ancora trasferito quegli importi alle aziende con motivazioni assolutamente non note e a quanto detto va aggiunto che anche le somme trasferite a titolo di partecipazione dello Stato alla copertura degli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali, anch’esse oramai da tempo, non sono ancora state erogate alle nostre imprese», ha aggiunto Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia. Che, infine, lancia un allarme: la regione Siciliana rischia di perdere i trasferimenti dello Stato in materia di ammodernamento del piano autobus considerati i ritardi con cui sta gestendo la predisposizione dei piani operativi. “Le altre regioni hanno già provveduto a deliberare i piani di assegnazione e nel corso di un convegno di quindici giorni fa, il ministero ha anticipato che ulteriori ritardi non saranno consentiti e le somme saranno trasferite ad altre regioni italiane che hanno già operato”, ha chiosato Graffagnini.

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