All’ombra della Mole Antonelliana, ecco le navette a guida autonoma di Navya. Sono state presentata nella mattinata di giovedì 14 luglio, nella cornice del deposito GTT Nizza, due navette driverless che saranno saranno protagoniste della prima sperimentazione di trasporto pubblico a guida autonoma in Italia su un normale percorso di linea cittadino e con passeggeri a bordo, della lunghezza di due chilometri.

Alla presentazione ufficiale dei mezzi driverless l’Assessora ai Trasporti e alla Transizione Digitale ed Ecologica del Comune di Torino Chiara Foglietta, rappresentanti di GTT, Fondazione Links e di tutti i numerosi partner di questo complesso ed innovativo progetto pilota denominato auTOnomo GTT, realizzato attraverso fondi europei del progetto Show. I partner e gli attori coinvolti nella sperimentazione di Torino sono: GTT (gestore del servizio), Fondazione Links(coordinatore della sperimentazione di Torino), Navya, Ioki, Swarco e 5T (partner tecnologici/ricerca e sviluppo), Città di Torino, Città della Salute e della Scienza, Reale Group, TIM, Iren e TTS Italia (partner istituzionali/supporter).

Navya, i test a Torino

La sperimentazione su strada partirà formalmente il 26 luglio con gli ultimi adempimenti tecnici sui veicoli e le prime prove. I veicoli circoleranno sul percorso sperimentale di circa 2km, allestito attraverso specifica segnaletica, nella zona degli ospedali cittadini.
Il progetto pilota di Torino, coordinato dalla Fondazione Links e gestito da GTT, offre un trasporto pubblico flessibile a chiamata (il percorso è predefinito ma non fisso, come non sono fissi gli orari) su veicoli a guida autonoma. Il servizio sarà svolto con due navette senza conducente in grado di muoversi nel normale traffico urbano e di rilevare in tempo reale gli ostacoli, siano essi auto, biciclette o pedoni, in modo rapido e affidabile. Ogni veicolo, accessibile anche alle persone con disabilità, può ospitare fino a 14 passeggeri (11 posti a sedere e 3 in piedi). Quattro metri e 75 centimetri la lunghezza, 2,11 metri la larghezza e 2,65 l’altezza; 4 ruote sterzanti, velocità massima di 25 chilometri orari e un’autonoma media di 9 ore.

Come da normativa, sarà sempre presente a bordo un operatore GTT per fornire l’assistenza necessaria. Il servizio, in questa fase sperimentale sarà gratuito e fruibile previa prenotazione tramite l’app auTOnomo GTT, disponibile prossimamente per dispositivi Android e iOS.

I commenti dei protagonisti

«Torino è la prima città in Italia a sperimentare la guida autonoma in strada, autorizzata grazie alla collaborazione tra il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile – evidenzia l’Assessora ai Trasporti e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta. Siamo felici e orgogliosi di testare nuove esperienze, in sicurezza, nel traffico reale, che apriranno la strada a mobilità cittadine alternative. Oggi il primo step importante del percorso: l’arrivo delle navette. Presto sarà possibile per la cittadinanza provarle direttamente. La Città di Torino da anni si attesta come un centro di innovazione con sperimentazioni in ambito reale: con Show si fa un passo in avanti davvero importante. I progetti di smart mobility avranno ricadute tangibili sulla qualità degli spostamenti delle persone e sull’ambiente».

«È per noi motivo di orgoglio essere partner e gestori di questa iniziativa fra le più significative per il futuro della guida autonoma – commenta Guido Nicolello, responsabile del settore Strategie e altri business GTT – Il progetto auTOnomo GTT permetterà di testare la nuova tecnologia in condizioni di traffico reali su mezzi di trasporto sicuri ed efficienti. Oltre agli aspetti tecnici come ad esempio il comportamento di guida e l’impatto sul traffico e sulla sicurezza, il servizio sarà anche un importante test per valutare l’accoglienza da parte degli utenti. La partecipazione alla sperimentazione conferma inoltre la vocazione di GTT all’innovazione e allo sviluppo».

«Da anni la Fondazione Links è fortemente impegnata nella ricerca, sviluppo e sperimentazione di servizi e tecnologie innovative nel campo della mobilità che rendano le nostre città sempre più accessibili e sostenibili e creino un impatto positivo per la nostra società – afferma Stefano Buscaglia, direttore generale di Links. Siamo fieri di coordinare questa sperimentazione che vede la città di Torino al centro della mobilità del futuro. Tutto questo è stato reso possibile dalla stretta collaborazione tra numerosi attori dell’ecosistema torinese che hanno unito le forze per la riuscita di questa complessa sperimentazione e che tengo a ringraziare. Siamo inoltre entusiasti di vedere quanto interesse è già nato nei confronti di questa iniziativa: sono infatti molte le aziende che ci hanno già contattato per poter essere certe di costruire il futuro anche grazie alle esperienze e agli insegnamenti derivanti da questo progetto».

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