Tibus. Forze politiche e sociali, parlamentari, rappresentanti delle regioni Abruzzo e Lazio, sindaci dei comuni interessati. È stata davvero ampia la partecipazione questa mattina alla manifestazione che si è svolta presso la stazione Tiburtina per dire no allo spostamento del bus terminal ad Anagnina. Tale decisione rientra in una delibera della giunta capitolina e prevede una spesa di 600mila euro per il nuovo hub. Il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ha definito la decisione dell’amministrazione Raggi “sbagliata perché aumenta di molto il tempo di percorrenza delle decine di migliaia di persone che, ogni giorno, vanno e vengono tra Abruzzo e Lazio. Se la decisione non viene modificata inizieremo una protesta più energica”.
Presenti alla manifestazione anche diversi rappresentanti dei comitati di quartiere di Tiburtina e Anagnina – Nella Vecchia, presidente Associazione Rinascita Tiburtina, Lorenzo Mancuso, Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, Elio Graziani, Coordinamento Comitati VII Municipio – e i parlamentari Marco Marsilio, Stefania Pezzopane, Gaetano Quagliariello. Prima che scadesse la concessione, la società Tibus, che gestisce il servizio, aveva chiesto all’architetto Ettore Pellegrini di realizzare un project financing che Tibus “potrebbe mettere a bando avendo il diritto di prelazione, per la realizzazione di una piazza di collegamento con la stazione Tiburtina e una nuova bus station”, ha spiegato l’architetto. 

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L’assessore regionale alle Politiche abitative, Urbanistica e Ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani ha portato il saluto e l’appoggio della Regione Lazio, che pur non essendo tra gli organizzatori della manifestazione di oggi, “è pronta a scendere in campo al fianco della Regione Abruzzo”.
“Presenteremo una mozione in consiglio comunale per chiedere la modifica della delibera”, ha aggiunto il presidente del gruppo capitolino Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, mentre il sindaco di Pescara Marco Alessandrini auspica ci sia un dialogo “perché il muro di gomma non ci piace”. E a questo proposito il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ritiene “indegno non riuscire a parlare con la sindaca o con l’assessore. Oggi dobbiamo avere una data certa per un incontro”.
Agostino Ballone, presidente Confindustria Abruzzo, ha ricordato come questa stazione sia una delle poche opere pubbliche interamente finanziata da capitali privati.
Anche le Confederazioni regionali abruzzesi di Cgil, Cisl e Uil hanno appoggiato la manifestazione di protesta contro lo spostamento del terminal ad Anagnina dalla più funzionale e fruibile stazione Tiburtina. “Un provvedimento che, se attuato – affermano i segretari generali Sandro Del Fattore, Leo Malandra e Michele Lombardo – andrebbe ancora una volta a penalizzare pesantemente i cittadini abruzzesi e, nello specifico, coloro che intendono o debbano necessariamente avvalersi della mobilità collettiva per trasferimenti verso la capitale, imputabili a motivi di studio, di lavoro o per esigenze sanitarie”.

Il presidente Lolli ha chiuso la manifestazione con un appello al sindaco di Roma: “Ci aspettiamo entro una settimana una convocazione da parte del sindaco Virginia Raggi, in mancanza della quale saremo pronti a chiamare alla mobilitazione i nostri concittadini per una manifestazione in Campidoglio”.

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