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Mancano soldi per il tpl: Legambiente sul piede di guerra. «Nelle valli montane, nelle aree periferiche delle città e nella Bassa padana, si preannunciano nuovi tagli alle corse degli autobus, che rendono sempre più difficile agli studenti, in particolare, arrivare nelle loro sedi scolastiche. È il caso della Bergamasca, della Brianza, del Pavese e dell’hinterland della ricca città metropolitana»: così recita la dura nota diramata nei giorni scorsi da Dario Ballotta a nome dell’associazione ambientalista. A mancare sono i fondi, «13,2 milioni solo da qui alla fine dell’anno, secondo l’Unione province italiane». Di fatto, prosegue il comunicato, «la legge di riforma del tpl, varata per rilanciare il trasporto pubblico, a 4 anni dalla sua approvazione non è ancora stata applicata e, se tutto andrà bene, potrà esserlo solo dopo l’elaborazione dei piani di bacino e la realizzazione delle gare, per l’affidamento dei servizi». Insomma, «Mentre cresce la domanda di trasporto pubblico e tutti affermano di voler combattere l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, peggiorano le condizioni della mobilità».

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