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La Regione Veneto ha ufficialmente formalizzato una citazione in giudizio nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il mancato versamento di 73 milioni di euro a copertura dei mutui contratti per l’acquisto dei nuovi autobus destinati al trasporto pubblico locale. Secondo la Regione, il dicastero avrebbe promesso il finanziamento senza aver poi concluso il pagamento; da qui la decisione di notificare alla locale Avvocatura dello Stato un atto di citazione a comparire avanti il Tribunale Civile di Venezia.  «Il danno che riteniamo di aver subito – ha fatto sapere il presidente del Veneto, Luca Zaia – è ingente, ed è pesantemente ricaduto sia sul bilancio regionale, sia sull’entità dei servizi offerti ai cittadini. In definitiva, lo Stato, prima aveva incentivato le Regioni a contrarre mutui con le banche garantendone la copertura, e poi, a metà del guado, ha via via ridotto i finanziamenti fino quasi ad azzerarli”.

Parallelamente a queste decisioni, nel corso della scorsa settimana sono arrivate buone notizie sul fronte del TPL. Durante la conferenza stampa tenutasi venerdì scorso, la Regione ha presentato l’accordo siglato con Trenitalia che prevede la creazione di un’unica carta regionale dei trasporti per viaggiare su autobus, treni, vaporetti, car sharing e bike sharing. Oltre al biglietto unico, nell’arco di due anni, tempo necessario alle autorità per definire la gara europea per individuare il nuovo gestore, verrà introdotta nel territorio regionale anche la tariffa unica integrata del TPL. La gestione sarà in mano alla Regione che, attraverso un sistema di clearing, ridistribuirà il corrispettivo alle singole società di trasporto. Il processo si svolgerà in due fasi: in un primo momento verrà introdotta una carta che ospiterà tutti i contratti delle aziende e successivamente si passerà ad una carta regionale con tariffa integrata che ospiterà il biglietto unico regionale.

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