Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza messo a punto dal governo di Mario Draghi sono in arrivo 95 milioni di euro per il trasporto pubblico locale urbano di Bari. Al capoluogo della Puglia, secondo la ripartizione dei fondi per città calcolata dal Pnrr stesso, i 95 milioni serviranno per rivoluzionare il Tpl, ovvero per l’acquisto di 150 nuovi mezzi e di tutte le infrastrutture necessarie al loro funzionamento.

“I fondi potranno essere utilizzati per l’acquisto di nuovi autobus elettrici o alimentati a idrogeno e l’implementazione delle infrastrutture ad essi connesse”, si legge in una nota stampa diramata dal Comune stesso.

«Se consideriamo che ogni giorno il numero di autobus che esce su strada per coprire il servizio è di circa 140 autobus, utilizzando mezzi a metano e a gasolio, con questa nuova dotazione di veicoli elettrici e ad idrogeno, una volta a regime, saremo in grado di coprire l’intero servizio giornaliero con mezzi nuovi e ad emissione zero», ha dichiarato il primo cittadino Antonio Decaro, come registrato da Bari Today. Il sindaco, dunque, ha così chiosato: «A questi fondi si aggiungono i 159 milioni con cui il ministero dei Trasporti ha finanziato il nuovo sistema di BRT (bus rapid transit) anch’esso a totale conduzione elettrica. Da qui parte una nuova storia, totalmente green, per la mobilità pubblica a Bari».

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