Meglio che tardi che mai, verrebbe amaramente da dire. E, allora, diciamolo pure. È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale (datato quasi due mesi, 17 aprile 2024) che disciplina le regole per l’installazione delle paratie di sicurezza sugli autobus a tutela della sicurezza e incolumità degli autisti, proteggendoli dalle aggressioni, sempre più numerose ai danni dei professionisti ai volanti dei torpedoni.

Paratie per i conducenti dei bus: la norma

Il decreto in questione – che riguarda sia gli autobus già circolanti sia, ovviamente, quelli di nuova immatricolazione – fissa le modalità di installazione, le procedure e i requisiti tecnici degli apparati, stabilendo l’obbligo di equipaggiare con le paratie tutti i mezzi di categoria M2 e M3 appartenenti alle classi A, I e II, destinati al trasporto pubblico di linea. L’installazione delle paratie deve avvenire entro il 1° gennaio 2026.

E non è tutto, visto che il provvedimento ha stabilito che entro il primo gennaio 2026 i suddetti veicoli montino anche un dispositivo che permetta la geolocalizzazione del mezzo e la chiamata di emergenza alle polizia. A tal proposito, le linee guida arriveranno entro il 30 aprile dell’anno venturo.

Ci sono, però, già le solite criticità, sollevate dall’Anav con una lettera spedita al Ministero dei Trasporti: l’obbligo di installazione sui veicoli già in servizio, infatti, comporta difficoltà logistiche, oltre che esborsi economici, peraltro rivolti anche a mezzi vicini al pensionamento. Per questa ragione, l’Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori ha chiesto urgentemente un incontro al dicastero per dipanare la matassa.

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