Superata la soglia minima di adesione, prosegue senza intoppi l’Opa di Tata Motors su Iveco Group. L’offerta pubblica di acquisto ha raccolto in totale 238.157.212 azioni ordinarie, pari all’87,81% del capitale ordinario, per un controvalore economico di circa 3,43 miliardi di euro.

L’offerta è quindi pienamente efficace e incondizionata: insomma, tutte le condizioni per ultimare l’acquisizione sono state soddisfatte. Al pagamento, l’offerente deterrà l’89,42% del capitale ordinario al netto delle azioni proprie: una percentuale calcolata su una base diversa rispetto a quella delle adesioni.

I risultati sono stati comunicati da TML CV Holdings B.V., attraverso cui il gruppo indiano sta portando avanti l’offerta.

Iveco Group a Tata Motors: le tappe, i termini e i prossimi passaggi

Il risultato segue il via libera dell’assemblea straordinaria di qualche giorno fa, il 16 ottobre, che aveva consentito – come riportato dai colleghi di Vado e Torno – la riduzione dal 95 all’80% della soglia minima di adesione. Il voto aveva anche autorizzato le operazioni societarie previste dopo l’Opa, comprese quelle funzionali all’uscita dalla Borsa.

L’operazione, lo ricordiamo, era stata annunciata ufficialmente la prima volta il 30 luglio 2025, per un valore allora indicato di circa 3,8 miliardi di euro, escludendo la business unit Defence (passata a Leonardo).

Il periodo di adesione, invece, è iniziato il 7 settembre 2026, dopo l’approvazione del documento d’offerta da parte della Consob. Il corrispettivo è di 14,40 euro per azione, con dividendo: ai 14,10 euro iniziali si aggiungono i 30 centesimi annunciati il 9 ottobre. Il pagamento delle azioni già conferite avverrà il 30 ottobre, contestualmente al trasferimento dei titoli.

Chi non ha aderito potrà farlo dal 2 al 6 novembre, dalle 8.30 alle 17.30. Per queste adesioni il pagamento è previsto il 13 novembre.

L’obiettivo resta acquisire l’intero capitale e ritirare il titolo dalla quotazione: oltre il 90%, ma sotto il 95%, l’offerente avvierà una procedura volontaria di acquisto delle azioni residue, senza ripristinare un flottante sufficiente alle regolari negoziazioni.

Diversamente, con almeno il 95% sarà avviata la procedura di acquisto forzoso delle azioni residue prevista dal diritto olandese, eventualmente preceduta da una scissione e dalla cessione delle azioni.

Se mancassero i presupposti per queste procedure, l’offerente intende perseguire il delisting attraverso la scissione e liquidazione successive all’offerta, già approvate dall’assemblea.

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