Figlia di Tata Group, il più grande conglomerato industriale dell’India, attivo in oltre cento Paesi, Tata Motors sembra essere ormai a un passo dall’acquisizione di Iveco Group, per una cifra che si aggirerebbe sui 4,5 miliardi di dollari. Nulla, almeno per il momento, è ufficiale, ma sembra che ormai manchi solo l’annuncio, che potrebbe arrivare da un momento all’altro…

Nella giornata di ieri, martedì 30 luglio, dopo giorni di indiscrezioni e voci che si sono rincorse su vari media, la stessa Iveco Group è uscita dal silenzio diramando un comunicato per confermare l’esistenza di una trattativa, peraltro ben avviata: «In relazione alle recenti notizie giornalistiche, Iveco Group conferma che sono in corso discussioni in stato avanzato per potenziali operazioni riguardanti il settore della difesa, da un lato, e la restante Società dall’altro».

È su quella “restante Società” che Tata ha messo gli occhi e vuole anche metterci le mani: l’interesse del gigante indiano è quello di rilevare il ramo aziendale dei veicoli commerciali. Mentre la divisione difesa – Iveco Defence – dovrebbe passare sotto il cappello dell’italiana Leonardo.

La storia e il business di Tata Motors

Proviamo ora a delineare un ritratto del probabile futuro proprietario del Gruppo Iveco. Tata Motors è uno dei principali costruttori globali nel settore dei veicoli e, come detto, fa parte di Tata Group.

Fondata nel 1945 come Tata Engineering and Locomotive Company (TELCO), inizialmente produceva locomotive, per entrare poi, nel 1954, nel mondo dei veicoli, in collaborazione con l’allora Daimler-Benz.

Tata Motors, con sede a Mumbai, è oggi una multinazionale dell’automotive, con attività che spaziano dalla progettazione alla produzione e vendita di auto, veicoli commerciali, autobus, truck pesanti e mezzi elettrici. A questo ultimo proposito, Tata Motors è il primo Oem in India per vendite di veicoli a batteria, con una quota di mercato del 70% circa.

Tata Motors, quotata sia alla Borsa di Bombay che a Wall Street, rappresenta di fatto una delle realtà più strategiche dell’intero comparto manifatturiero indiano. Nel 2023, giusto per dare un dato, ha venduto oltre 1 milione di veicoli a livello globale. L’azienda ha stabilimenti in India, Regno Unito, Sudafrica e Tailandia, con una rete di distribuzione e assistenza capillare su scala globale.

Ricordiamo, infine, come nel 2008 Tata Motors avesse acquisito da Ford i brand britannici Jaguar e Land Rover, creando la sussidiaria JLR.

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Il nostro racconto da NME – Next Mobility Exhibition 2026

Dopo i primi due giorni (su quattro) di fiera possiamo scattare una fotografia della terza edizione di NME – Next Mobility Exhibition. E quello che abbiamo catturato dal nostro obiettivo è un evento che poteva (doveva?) sfruttare meglio il traino e la contemporaneità del Transpotec-Logitec, ap...