Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) ha inaugurato oggi all’Auditorium della Tecnica di Roma l’evento MOST 2025 – L’innovazione che unisce, un appuntamento nazionale dedicato a tecnologie, visioni e prototipi per il futuro dei trasporti. La manifestazione segna la conclusione della fase di ricerca finanziata dal PNRR e l’avvio di una nuova stagione per il Centro, che mira a consolidare il suo ruolo strategico come piattaforma per l’innovazione e la competitività del Paese.

Il MOST è nato come progetto finanziato dal PNRR con l’obiettivo di trasformare la ricerca italiana in innovazione concreta per la mobilità sostenibile. Il PNRR ha finanziato i primi tre anni di attività con 378 milioni di euro, permettendo al Centro di avviare 91 progetti, coinvolgere oltre 2.850 esperti, 24 università, il CNR e 24 imprese e creare un ecosistema nazionale di ricerca, trasferimento tecnologico e startup.

MOST: applicazioni per mobilità pesante

In ambito di trasporto pubblico, all’interno del MOST è stato sviluppato il treno bimodale, alimentato sia da pantografo sia da batteria, adatto a linee non elettrificate e gallerie regionali. Droni VTOL monitorano le linee ferroviarie, inviando immagini in tempo reale ai centri di controllo, mentre sistemi predittivi basati su sensori e intelligenza artificiale rilevano anomalie su binari e convogli, prevenendo guasti e incidenti.

most 2025

Tra le applicazioni più interessanti tra quelle sviluppate nel triennio, anche il trasporto merci via drone con voli BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight) e carichi fino a 40 kg con l’obiettivo di migliorare la continuità territoriale e la logistica avanzata. Particolare attenzione è dedicata anche all’impatto acustico: uno degli ostacoli principali alla diffusione su larga scala dei droni è infatti il rumore. In risposta, sono in corso test acustici e sperimentazioni con materiali e configurazioni aerodinamiche progettate per abbattere le emissioni sonore, spiegano dal centro.

Accanto all’area espositiva principale, lo spazio dedicato all’Open Innovation riunisce startup e PMI impegnate nello sviluppo di soluzioni che spaziano dai nuovi materiali e sistemi di accumulo energetico all’intelligenza artificiale per l’efficienza dei trasporti, fino alla gestione dei dati, al monitoraggio ambientale e alla mobilità connessa. 

Dalle tecnologie per la ricarica elettrica e la gestione termica delle batterie, ai dispositivi per la qualità dell’aria, i sensori per lo smart parking e le piattaforme digitali per la governance dei dati, le imprese presenti rappresentano l’evoluzione dell’innovazione industriale nel settore della mobilità.

MOST, i prototipi per la mobilità del futuro

Al centro dell’evento, un percorso espositivo con oltre 30 prototipi sviluppati da università e imprese italiane illustra la mobilità del futuro. Tra i progetti più innovativi figurano veicoli per la guida autonoma e connessa, citycar elettriche con doppia batteria intercambiabile e ricaricabile anche tramite pannelli solari, sistemi di assistenza intelligente alla guida che regolano accelerazione e frenata, e pneumatici a basso coefficiente di rotolamento integrati con adaptive control per ridurre consumi e aumentare efficienza.

most 2025

Nuovi veicoli sperimentali con sistemi di connettività avanzata testano algoritmi di guida autonoma, funzioni di controllo remoto e tecnologie cooperative C-ITS. Inoltre, è stato sviluppato un kit modulare per la guida autonoma, installabile su diverse tipologie di veicoli senza modifiche meccaniche, integrando funzioni “drive-by-wire” e interfacce unificate.

Per quanto riguarda le infrastrutture digitali, una delle prime sperimentazioni è stata condotta sulla Tangenziale di Napoli, candidata a diventare la prima smart road italiana. Le strade intelligenti combinano sensori, antenne e sistemi 5G per far dialogare veicoli e infrastrutture, aumentando sicurezza e fluidità della circolazione e offrendo strumenti di gestione predittiva tramite il mobility digital twin, il gemello digitale della mobilità urbana che elabora milioni di dati e produce strategie in tempo reale per ridurre congestione, emissioni e incidenti.

La mobilità leggera tra i focus del MOST

La ricerca del MOST si estende alla mobilità leggera con city e cargo bike elettriche dotate di pneumatici sensorizzati e connettività V2X, telai modulari e componenti stampati in 3D per una rapida riconfigurazione. Stazioni di ricarica fotovoltaiche autonome consentono di alimentare fino a sei e-bike contemporaneamente, aumentando sostenibilità e autonomia urbana.

Nel settore aereo, vengono sviluppati droni di nuova generazione per trasporto merci BVLOS fino a 40 kg, con test su materiali, aerodinamica e riduzione delle emissioni sonore, simulando condizioni reali come raffiche di vento e turbolenze urbane.

Nel settore marittimo, MOST ha progettato imbarcazioni modulari alimentate da energia solare e idrogeno, con materiali compositi leggeri e resistenti, testate in competizioni internazionali. La ricerca include anche navigazione autonoma e cooperazione tra veicoli di superficie e sottomarini per monitoraggio e sicurezza in mare.

Come sottolineato dalla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, in un video messaggio: “MOST è tecnologia, è impresa e conoscenza, ma soprattutto rappresenta il nostro presente e il nostro futuro. In questi 3 anni il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile ha unito oltre 2.800 esperte ed esperti, 24 università, 24 imprese e il CNR. Ha trasformato la ricerca in tecnologia e la tecnologia in soluzioni concrete. Abbiamo stanziato 300 milioni di euro per il 2027 e 2028 per garantire continuità proprio a progetti come MOST, perché investire sulla mobilità sostenibile significa investire sull’Italia, sulle nostre città, sulla qualità della vita delle persone. MOST è la dimostrazione che il PNRR non è solo un piano di ripresa, ma è un investimento sull’oggi con una visione strategica per il futuro.”

Anche Ferruccio Resta, presidente del Centro, ha evidenziato il ruolo concreto del progetto: “MOST nasce con il PNRR per unire ricerca, innovazione e impresa nel campo della mobilità sostenibile. A distanza di tre anni, possiamo sostenere che le attività del Centro hanno un impatto tangibile lungo l’intera filiera: i prototipi oggi esposti ne sono la concreta testimonianza. Ma il percorso è ancora lungo. È sempre più fondamentale presidiare l’innovazione tecnologica in settori industriali strategici come quelli dei veicoli e delle infrastrutture, cogliendo le opportunità offerte dalla guida autonoma, dalla robotica per la logistica, dai droni per il trasporto di merci o dalle nuove tecnologie dei dati applicate alla manutenzione predittiva. Con le sue competenze, MOST ha oggi un nuovo e rinnovato compito per accompagnare e stimolare questi passaggi.”

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