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Molte città, dalle più piccole alle più grandi, dal nord al sud Italia, si trovano sempre più frequentemente a dover trovare soluzioni ad una domanda crescente di mobilità da parte dei cittadini, spesso ostacolata da ridotte, se non nulle, risorse economiche a disposizione delle amministrazioni pubbliche locali. È in questi momenti che diventa necessario fare sistema e pensare ai trasporti non come a comparti chiusi (gomma, ferro o rotaia), ma come un sistema dal quale trarre sinergie. È questo uno dei temi trattati durante il 6° Convegno Nazionale Sistema Tram dal titolo “Non solo tram: i sistemi a via guidata per il trasporto pubblico locale”, tenutosi a Roma la scorsa settimana. Oltre alle tematiche legate all’evoluzione dei mezzi, e alle possibilità di sperimentazioni (già esplorate nel caso delle metropolitane ad esempio a Roma e a Milano) di sistemi”driverless” senza guidatori, durante il convegno si è parlato del sistema “TramTreno”, ovvero la possibilità di sfruttare l’interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto, moltiplicando le occasioni di vantaggio per i cittadini. Il futuro della mobilità va inoltre verso l’adozione di mezzi moderni e innovativi, in grado di sfruttare le potenzialità di nuove soluzioni tecniche, come nel caso di autobus e filobus alimentati a batterie ricaricabili attraverso piastre a conduzione elettrica. Le soluzioni a disposizione della mobilità non mancano, quello di cui avrebbe bisogno il “sistema” dei trasporti sono le risorse e gli investimenti economici che, oltre a stimolare l’economia, permetterebbero di migliorare il servizio offerto ai cittadini e ridurre i disservizi, potendo cogliere a pieno le sinergie della moderna mobilità.

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