bus-fermata

Molte città, dalle più piccole alle più grandi, dal nord al sud Italia, si trovano sempre più frequentemente a dover trovare soluzioni ad una domanda crescente di mobilità da parte dei cittadini, spesso ostacolata da ridotte, se non nulle, risorse economiche a disposizione delle amministrazioni pubbliche locali. È in questi momenti che diventa necessario fare sistema e pensare ai trasporti non come a comparti chiusi (gomma, ferro o rotaia), ma come un sistema dal quale trarre sinergie. È questo uno dei temi trattati durante il 6° Convegno Nazionale Sistema Tram dal titolo “Non solo tram: i sistemi a via guidata per il trasporto pubblico locale”, tenutosi a Roma la scorsa settimana. Oltre alle tematiche legate all’evoluzione dei mezzi, e alle possibilità di sperimentazioni (già esplorate nel caso delle metropolitane ad esempio a Roma e a Milano) di sistemi”driverless” senza guidatori, durante il convegno si è parlato del sistema “TramTreno”, ovvero la possibilità di sfruttare l’interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto, moltiplicando le occasioni di vantaggio per i cittadini. Il futuro della mobilità va inoltre verso l’adozione di mezzi moderni e innovativi, in grado di sfruttare le potenzialità di nuove soluzioni tecniche, come nel caso di autobus e filobus alimentati a batterie ricaricabili attraverso piastre a conduzione elettrica. Le soluzioni a disposizione della mobilità non mancano, quello di cui avrebbe bisogno il “sistema” dei trasporti sono le risorse e gli investimenti economici che, oltre a stimolare l’economia, permetterebbero di migliorare il servizio offerto ai cittadini e ridurre i disservizi, potendo cogliere a pieno le sinergie della moderna mobilità.

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Biscotti (Anav): «In Italia mancano almeno 30 autostazioni»

Necessario intervenire in tempi brevi per realizzare nuove autostazioni e riqualificare le infrastrutture esistenti, adeguando l’offerta trasportistica e di servizi alle esigenze dei viaggiatori e promuovendo l’intermodalità in ambito locale, regionale e nei trasporti su medie e lunghe distanze. Que...
News