Ne abbiamo scritto nei giorni scorsi: il mercato dell’autobus italiano (prendendo in considerazione i mezzi sopra le 8 ton) punta a chiudere l’anno a un passo dalle 4.000 unità immatricolate. Secondo i dati Anfia, infatti, al 30 novembre sono stati targati 3.629 veicoli. Di questi, 1.590 sono autobus urbani, 1.016 gli intercity e 1.011 i coach.

La quota di maggioranza relativa dell’immatricolato è dunque appannaggio dei Classe I, che sono il 43,8% della torta complessiva. Bene, dedichiamoci oggi all’analisi di queste 1.590 targhe urbane: quali sono i costruttori che hanno piazzato più veicoli?

Mercato autobus urbani Italia al 30 novembre: la classifica

Non è una novità: il market leader italiano (eccezion fatta per il segmento dei turistici) è Iveco Bus, che guida il gruppo con 417 veicoli, pari al 26,2% del totale. L’argento se lo porta a casa Solaris con 285 targhe e un market share del 17,9%. Sul terzo gradino del podio Daimler Buses, grazie a 158 Mercedes-Benz (quota di mercato del 9,9%).

Ai piedi del podio troviamo invece King Long, forte di 151 immatricolazioni (9,5%), seguita da Menarinibus con 142 (8,9%) e Karsan con 140 (8,8%).

Più staccato il costruttore cinese (come King Long) Yutong, che registra 64 immatricolazioni urbane (pari al 4%). Dunque Otokar con 58 (3,6%), il Leone di MAN con 39 (2,5) e decima Rampini con 29 (1,8%).

Fuori dalla top ten ecco BMC e Bluebus, rispettivamente a quota 27 (1,7%) e 25 (1,5%). Sotto un market share dell’1 per cento ci sono Higer con 15, BYD con 14, Guleryuz con 10, Isuzu con 8, Caetano con 5, Alfabus con 2 e Scania con 1

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