Marozzi chiude per la concorrenza di Flixbus? La notizia rimbalza da diverse ore, e chiama in causa la procedura di licenziamento collettivo di 85 dei 92 dipendenti diretti a causa della chiusura dei collegamenti su lunga distanza. Questo è quanto riporta la Gazzetta del Mezzogiorno di oggi. Ma l’azienda ridimensiona: «la Marozzi non chiude ma piuttosto si “ristruttura” – nel rispetto delle normative e circolari vigenti – per meglio competere sul mercato e garantire alla clientela standard ottimali in sicurezza, qualità e affidabilità».
autolinee marozzi

Marozzi e i licenziamenti

La notizia è di quelle con la maiuscola. Coinvolge, infatti, un’azienda che dipende direttamente dal vertice di Anav, il presidente Giuseppe Vinella che è amministratore delegato di Sita Sud, società che controlla Marozzi. Secondo quanto riportato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, Marozzi ha comunicato lunedì ai sindacati l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per 85 dei 92 dipendenti diretti, con la cessazione dei collegamenti su gomma dalla Puglia verso Roma, Siena, Firenze e Pisa.

Vinella, j’accuse a Flixbus

I motivi? La concorrenza di Flixbus, sempre secondo parole attribuite a Vinella: «Per stare al passo con i competitor dobbiamo purtroppo attivare le procedure di mobilità», sono le parole riportate dal quotidiano. Il vertice di Anav non avrebbe fatto mancare una stoccata al governo, che più volte ha fatto “rientrare” gli emendamenti anti-Flixbus votati dal parlamento. «Lo Stato – dice Vinella – ritiene in sostanza che dobbiamo tutti diventare una piattaforma, e ci trasformeremo in piattaforma».

Marozzi: niente preoccupazioni, ristrutturiamo

Le dichiarazioni di Vinella, e l’apertura della procedura di licenziamenti in Marozzi, hanno rapidamente avuto grande eco sulle colonne dei giornali online. L’azienda ha replicato tramite la propria pagina facebook, sulla quale ha pubblicato il seguente messaggio, firmato “La Direzione”: «Tranquilli, non c’è nulla di preoccupante per i nostri Clienti, anzi… Indubbiamente articoli giornalistici pubblicati in queste ore generano sconcerto e preoccupazione. Ad onore del vero, però, la MAROZZI non CHIUDE ma piuttosto si “RISTRUTTURA” – nel rispetto delle normative e circolari vigenti – per meglio competere sul mercato e garantire alla Clientela standard ottimali in sicurezza, qualità ed affidabilità. MAROZZI con il proprio marchio amplierà, insieme ai suoi partner, i servizi di trasporto da offrire alla Clientela, raggiungendo nuove località della nostra Italia, sino ad oggi non ancora servite. In conclusione, continuate tranquillamente ad utilizzare e a scegliere la MAROZZI per i vostri viaggi in autobus».

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