Marino fa squadra con i francesi di Ouibus, gli spagnoli di Alsa e gli inglesi di National Express: nasce un nuovo network di autolinee che copre dieci paesi collegando tra loro 300 città europee. 12mila le tratte servite, a formula rigorosamente low-cost. L’alleanza è stata annunciata oggi (13 dicembre) a Parigi, in casa di Ouibus, gigante francese della gomma su lunga distanza, sotto controllo delle ferrovie francesi Sncf.

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Ouibus, Marino, Alsa e National Express insieme

L’accordo a quattro è il risultato della “messa in comune” dei rispettivi network delle aziende coinvolte, a formare una ragnatela che copre tutto il vecchio continente. Due gli aspetti cruciali: l’unione delle connessioni internazionali delle diverse aziende e la commercializzazione delle suddette sui canali di vendita di tutti i partner. Nel comunicato stampa diramato da Ouibus si fa notare che, con questo passo, l’operatore francese moltiplica per tre il numero dei collegamenti serviti, aggiungendo inoltre alla propria rete due stati (Germania e Portogallo). Lo zampino italiano nell’alleanza è quello delle Autolinee Marino di Altamura, che ha recentemente annunciato l’acquisto di dieci nuovi Mercedes Tourismo, “riavvicinandosi” ad Evobus dopo la storica maxi-commessa Van Hool.

Una rete per sconfiggere Flixbus

Insomma: Marino, Ouibus, Alsa e National Express hanno unito le proprie forze in ambito operativo, commerciale e digitale per mettere in campo un’offerta che ha in Flixbus ed Eurolines i propri rivali. Roland de Barbentane, direttore generale di Ouibus, ha commentato: «Questa alleanza europea ci permette di compiere nuovi passi in avanti in maniera intelligente, con investimenti moderati e senza intraprendere una politica di sovra offerta. Al contrario, in questo modo ottimizziamo le offerte esistenti e miglioreremo il tasso di riempimento degli autobus di ciascun partner».

Alleanza a regime dal gennaio 2018

La partnership di Ouibus con gli spagnoli di Alsa è già partita a novembre, mentre le collaborazioni con National Express e Marino prenderanno il via a partire da gennaio 2018. La novità si inserisce in un settore in fermento, che ha visto in questo 2017 aggiungersi ai già citati “giganti” Flixbus ed Eurolines il debutto del servizio Busitalia Fast, creatura (con obiettivi europei) frutto del passaggio a Busitalia del 51 per cento dell’azienda calabrese Simet. A profilarsi sul medio periodo, insomma, è uno scontro tra le ferrovie italiane e quelle francesi, giocato nell’arena della gomma. nche la controllata di Fs si è posta un orizzonte europeo.

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