I contratti di servizio del trasporto pubblico locale marchigiano sono stati prorogati, dalla Regione, fino a settembre 2026. Lo ha riferito l’assessore ai Trasporti Goffredo Brandoni, nel corso del secondo incontro con le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil, convocato per un aggiornamento sui provvedimenti a favore del settore, a seguito del precedente confronto avuto nel novembre scorso.

«Abbiamo portato chiarezza e stabilità nel settore, che garantisce servizi per un valore superiore a 184 milioni di euro. I contratti venivano prorogati di anno in anno, senza un disegno programmatico preciso. Abbiamo invece ritenuto necessario uscire da un’indeterminatezza delle concessioni, in un frangente economico instabile e preoccupante, che rendeva difficile pensare al futuro. Senza prospettive, soffrono anche gli investimenti e l’accensione di rapporti con il mondo del credito, necessari per sostenere gli stessi investimenti», spiega l’assessore.

Brandoni ricorda poi che, nella seconda metà del 2022, «la recente normativa sul mercato e la concorrenza (DL 118/22), ha spinto energicamente verso ‘gare immediate’ per i contratti scaduti, con il rischio di una forte decurtazione dei trasferimenti statali per il settore. Si è fatto quindi ordine su un contesto ormai sfilacciato, prendendo il tempo necessario per portare avanti un consistente piano d’investimenti e per riprogrammare il settore, allo scopo di preparare le procedure concorrenziali da attivare entro il 2026, per varare i nuovi affidamenti da fine 2026».

Le organizzazioni confederali hanno preso atto delle novità, evidenzia l’assessore, «in un clima molto cordiale e collaborativo, in cui agli aggiornamenti sul piano di lavori della Regione per il 2023, come le prossime misure per il caro energia, si sono aggiunti importanti suggerimenti dei sindacati per un progressivo rilancio del settore, in un contesto ancora gravato dagli effetti della crisi pandemica e dalle nuove criticità di quella energetica».

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