Non c’è solo ma carenza di autisti a rendere più difficile il lavoro quotidiano del mondo dell’automotive, ma anche quella che riguarda i meccanici specializzati. E così MAN Truck & Bus Italia, insieme a CNOS-FAP e UNHCR (l’agenzia mondiale per i rifugiati) lancia un progetto rivolto ai giovani immigrati, con l’obiettivo di favorirne l’accesso alla formazione e dunque a una professione. Quella di meccanico specializzato.

«Il Progetto Giovani Meccanici MAN vuole sperimentare e verificare l’ipotesi di un’idea che tenta di risolvere, connettendoli, due problemi attuali: la mancanza di giovani interessati a intraprendere la carriera di tecnico d’officina e la presenza sul territorio di giovani immigrati, in particolare di rifugiati da Paesi del Terzo Mondo, senza lavoro e probabilmente senza un futuro dignitoso», ha spiegato Marco Lazzoni, Direttore Generale MAN Truck & Bus Italia.

“Giovani meccanici MAN”

Con il progetto “Giovani meccanici MAN” si è voluto realizzare un “laboratorio” che dia corpo all’ambizione di far incontrare due mondi apparentemente lontani ma la cui collaborazione può portare benefici ad entrambe le parti.
La fase preparatoria ha preso il via nel secondo semestre del 2021 con i primi contatti con i partner e la definizione dei vari aspetti operativi legati alla pubblicazione del bando e alla selezione dei candidati.
La gestione burocratica – spiegano – si è rivelata particolarmente difficoltosa soprattutto nella fase di attivazione dei tirocini formativi e stipula delle necessarie convenzioni con gli enti preposti a causa delle specificità e dei regolamenti spesso molto differenti da regione a regione. Che si tratti di un’iniziativa tutt’altro che semplice è anche confermato dal fatto che dei 16 posti disponibili solo 12 hanno trovato un giovane pronto e idoneo a occuparlo.

Il progetto consta di un percorso formativo con un un tirocinio di sei mesi (da giugno a dicembre 2022), remunerato con una indennità mensile di 800 euro netti e la possibilità di proseguire con un successivo contratto di apprendistato previa valutazione dei risultati conseguiti. L’attività prevede sia una parte pratica svolta direttamente nell’officina assegnata sia una formazione teorica in MAN Academy. Presso quest’ultima, per un totale di 52 giorni, saranno erogati corsi specifici su vari argomenti tecnici di base oltre a una vera e propria formazione culturale e di “soft skills” con lo scopo di favorire l’inclusione sociale dei ragazzi coinvolti.

Durante il periodo di formazione teorica, MAN si fa carico di tutti i costi di vitto e alloggio. Il bando di selezione inizialmente definito prevedeva tra i requisiti un’età compresa tra 18 e 25 anni, il diploma di scuola media inferiore, la conoscenza della lingua italiana, un minimo di esperienza nel settore dell’autoriparazione o della meccanica e passione per i motori.
Il perimetro degli stessi è stato adeguato di step in step alle diverse situazioni contingenti tenendo conto della difficoltà oggettiva di trovare profili in linea con tali caratteristiche.

Al termine della fase di prospezione, sono stati identificati 26 profili potenzialmente in linea con quanto ricercato e per ognuno di questi è stato previsto un colloquio individuale onde poter effettuare la selezione finale.

Dei 16 posti inizialmente previsti per l’erogazione della formazione, alla fine sono stati scelti 12 candidati che, sulla base del domicilio, saranno così suddivisi: 2 presso il MAN Center di Rescaldina (Milano), 2 presso il MAN Center di San Giuliano (Milano), 2 presso il MAN Center di Forlì, 2 presso il MAN Center di Valsamoggia (Bologna), 1 presso l’officina Truck Service di Calenzano (Firenze), 1 presso l’officina Alpiservice di Peveragno (Cuneo), 1 presso l’officina Guglielmo di Monselice (Padova) e 1 presso l’officina Quadri di Cavenago (Monza Brianza).

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