MAN ha annunciato un piano di ridimensionamento volto a tagliare 860 posti di lavoro nello stabilimento di Starachowice, in Polonia, dove viene costruito il Lion’s City E, la gamma di autobus elettrici. La notizia è stata riportata per la prima volta da infoPOL.PRESS. Il gruppo ha investito in passato circa 27 milioni di euro per implementare la produzione di autobus elettrici in Polonia.

Il taglio è dovuto al calo delle vendite di autobus e pullman. L’agenzia polacca afferma che “a partire dal 2019, le vendite sono scese da 7.400 a 4.600 lo scorso anno. Questo calo è continuato nel 2022. Alla fine di ottobre, erano stati venduti solo circa 2.837 autobus con i loghi Lion e Neoplan”.

860 lavoratori sono circa un terzo della forza lavoro impiegata nello stabilimento di Starachowice. I volumi di produzione diminuiranno di conseguenza: in futuro verranno prodotti otto autobus al giorno invece dei precedenti dodici.

MAN taglierà un terzo della sua forza lavoro a Starachowice

Il produttore stesso ha annunciato la mossa con un comunicato pubblicato in polacco. Si legge: “È urgentemente necessario adeguare la struttura di quest’area aziendale. Per raggiungere questo obiettivo, è stato definito un pacchetto completo di misure. I risparmi saranno ottenuti riducendo i costi dei materiali, dell’energia, della produzione e dello sviluppo. Inoltre, l’azienda deve ridurre i costi del personale nella struttura produttiva internazionale del settore autobus”.

Michael Kobriger, membro del Consiglio Direttivo della MAN, ha dichiarato: “Come in passato, MAN è consapevole della propria responsabilità sociale e intende collaborare con i sindacati nelle prossime settimane per trovare soluzioni praticabili per l’azienda e i dipendenti di Starachowice”.

Riduzione della produzione a Starachowice

A Starachowice, in futuro verranno prodotti solo otto autobus invece dei precedenti dodici, ha spiegato ancora Kobriger. Le trattative con i sindacati porteranno a soluzioni socialmente accettabili. Il Comitato esecutivo propone di trasferire i lavoratori nel più recente stabilimento di assemblaggio di autocarri MAN vicino a Cracovia (Niepołomice) e a Banovce nella vicina Slovacchia.

Sempre citando da infoPOL.PRESS: “La decisione di tagliare i posti di lavoro a Starachowice è attribuita al fatto che in passato non c’è stato alcun accordo con i sindacati sull’introduzione di un modello di orario di lavoro flessibile presso lo stabilimento polacco di autobus MAN”. Nel secondo stabilimento di autobus MAN in Turchia, l’attività è stata finora normale. Nei primi tre trimestri di quest’anno sono stati prodotti 1.318 autobus, 90 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”.

In primo piano

Busworld Turchia 2026: il nostro racconto dalla fiera di Istanbul

L’undicesima edizione di Busworld Turchia è in corso a Istanbul dal 17 al 19 giugno, riunendo 161 espositori su una superficie espositiva di 11.358 metri quadrati, in una crescita del 15% rispetto all’edizione precedente del 2024, che aveva attirato 12.366 visitatori professionali provenienti da 96 ...

VIDEO PROVA / Viaggio a bordo del Temsa MD9

Abbiamo testato su strada il Temsa MD9, il modello best seller in Italia del costruttore turco. Un coach compatto che abbiamo messo alla prova lungo un percorso che collega Verona, Mantova e l’area del Lago di Garda. Questo territorio combina strade strette, mete turistiche, collegamenti regionali e...

Articoli correlati

Il punto di metà anno sul mercato dell’autobus italiano: uno su due è elettrico. E la vera notizia è il boom di BYD con 218 immatricolazioni (tutte a batteria). Iveco consolida la leadership

Al 30 giugno 2026 il mercato dell’autobus italiano ha messo insieme numeri da record: nei primi sei mesi dell’anno, infatti, sono addirittura 3.241 le immatricolazioni (sopra le 8 ton ptt), il 66% in più rispetto alle 1.954 – che erano già tante – del medesimo periodo della s...
News