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Dopo l’approvazione nel 2013 della legge di riforma del sistema pubblico ligure che abbandonava la via di più gestori, suddivisi su cinque bacini storici, per passare ad un operatore unico, poco si è saputo sul futuro del trasporto in Liguria. Fino a ieri, quando sono trapelate le prime indiscrezioni sul bando di affidamento che la Regione starebbe per pubblicare. Al nuovo gestore unico andranno in eredità sia i mezzi sia il personale attualmente al servizio delle attuali aziende di TPL. A puntare gli occhi sul trasporto ligure, e sul contratto della durata di 15 anni e del valore di circa tre miliardi di euro di finanziamento pubblico, sarebbero almeno tre gruppi: Arriva, azienda britannica di trasporto su gomma che fa capo alle ferrovie tedesche Deutsche Bahn, Busitalia, la società del gruppo FS e Ratp, impresa parigina pubblica di trasporto. Oltre a queste compagnie, potrebbero aggiungersi alla lista degli interessati anche la francese Keolis e Veolia Transdev, società anch’essa francese nata dalla fusione tra Veolia Transport e Transdev. Sul fronte sindacale, infine, una forte spaccatura tra FAISA Cisal e Fit Cisl, unite anche sulle modalità di accesso al fondino per il TPL come deliberate dalla giunta regionale lo scorso venerdì, e Cgil e Uil che hanno definito illegittimo e inefficace l’accordo.

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