trasporto ecologico: l’UE ha investito €2,2 miliardi in 140 progetti chiave nel settore dei trasporti per stimolare la ripresa verde, come annunciato a luglio. Finanzierà con ulteriori €54 milioni cinque progetti miranti ad offrire servizi di trasporto ecologico e più sicuro.

I progetti per un traporto più ecologico selezionati riguardano:

  • la messa in circolazione di autobus più puliti
  • l’installazione di infrastrutture per la ricarica a Parigi e Barcellona
  • la costruzione di 255 nuove stazioni per la ricarica elettrica lungo le strade italiane
  • l’installazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) su 238 veicoli ferroviari nel Baden-Württemberg, in Germania.

Ue, investire nel trasporto pubblico

Saranno sostenuti tramite il meccanismo per collegare l’Europa (CEF), il meccanismo finanziario dell’UE a sostegno delle infrastrutture di trasporto. Contribuiranno ulteriormente alla decarbonizzazione dei trasporti, come previsto nel Green Deal europeo.

Sono stati selezionati tramite il meccanismo di finanziamento misto del CEF, che consente di mobilitare finanziamenti privati supplementari per i progetti, oltre al sostegno dell’UE. Complessivamente, finora, il CEF ha sostenuto 932 progetti, per un totale di €23,1 miliardi.

Per saperne di più sui cinque nuovi progetti selezionati oggi cliccare qui.

Il programmi già in essere

L’UE sostiene la ripresa economica in tutti gli Stati membri investendo quasi €2,2 miliardi in 140 progetti chiave nel settore dei trasporti. Soprattutto, del trasporto ecologico. Questi progetti contribuiranno a costruire collegamenti di trasporto mancanti in tutto il continente e a promuovere il trasporto sostenibile. Inoltre, andranno a creare posti di lavoro. Saranno finanziati tramite il meccanismo per collegare l’Europa (CEF), il regime di sovvenzioni dell’UE a sostegno delle infrastrutture di trasporto.

Trasporto ecologico: l’UE lavora in questa direzione

Con questi fondi, l’UE realizzerà gli obiettivi climatici del Green Deal europeo. Si pone l’accento sui progetti di rafforzamento delle ferrovie, compresi i collegamenti transfrontalieri e i collegamenti con porti e aeroporti. Si incentiva il trasporto per vie navigabili interne aumentando la capacità e migliorando i collegamenti multimodali con la rete stradale e ferroviaria. Nel settore marittimo, è data priorità ai progetti di trasporto marittimo a corto raggio con l’uso di combustibili alternativi e all’installazione di sistemi di alimentazione dalla costa nei porti per ridurre le emissioni prodotte dalle navi ormeggiate.

La Commissaria per i Trasporti, Adina Vălean

Ecco la dichiarazione della Commissaria per i Trasporti, Adina Vălean.

“I €2,2 miliardi di contributo dell’UE a questa infrastruttura di trasporto fondamentale aiuteranno ad avviare rapidamente la ripresa e dovrebbero generare €5 miliardi di investimenti. Il tipo di progetti in cui investiamo va dal trasporto per vie navigabili interne ai collegamenti multimodali, dai combustibili alternativi alle grandi infrastrutture ferroviarie. Il meccanismo per collegare l’Europa (CEF) è uno dei nostri strumenti principali per creare un sistema di trasporto resistente alle crisi e resiliente, di vitale importanza ora e nel lungo periodo.”

L’UE sosterrà 55 progetti di infrastrutture ferroviarie sulla rete centrale transeuropea di trasporto (TEN-T) con un totale di €1,6 miliardi. Tra i progetti figurano: Rail Baltica, che integra gli Stati baltici nella rete ferroviaria europea, e la sezione transfrontaliera della linea ferroviaria tra Dresda (Germania) e Praga (Repubblica ceca).

Sosterrà anche 19 progetti che favoriscono il passaggio a combustibili più ecologici per i trasporti con quasi €142 milioni. Diversi progetti riguardano la conversione delle navi in modo da poter funzionare a gas naturale liquefatto (GNL) e l’installazione delle relative infrastrutture nei porti.

Riguardo ai trasporti su strada, saranno realizzate infrastrutture per combustibili alternativi, in particolare saranno installti 17 275 punti di ricarica sulla rete stradale e distribuiti 355 nuovi autobus.

Nove progetti contribuiranno a un sistema ferroviario interoperabile nell’UE e all’operatività ininterrotta dei treni in tutto il continente tramite il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) e l’adeguamento delle locomotive e dei binari ferroviari al sistema europeo unificato di controllo dei treni aumenterà la sicurezza, ridurrà i tempi di percorrenza e ottimizzerà l’uso dei binari. I nove progetti riceveranno oltre €49,8 milioni.

Quale è il contesto in Europa

I progetti sono stati selezionati per il finanziamento tramite due inviti a presentare proposte competitivi pubblicati ad ottobre 2019 (invito periodico a presentare proposte nel settore dei trasporti nel quadro del CEF) e a novembre 2019 (invito a presentare proposte nell’ambito del meccanismo di finanziamento combinato del CEF).

Il contributo finanziario dell’UE è erogato sotto forma di sovvenzioni, con tassi di cofinanziamento diversi a seconda del tipo di progetto.

Per 10 progetti selezionati nel quadro del meccanismo di finanziamento combinato, il sostegno dell’UE deve essere associato a un finanziamento bancario suppementare (prestito, debito, strumento di capitale o qualsiasi altra forma di sostegno rimborsabile).

Nel quadro del CEF, sono disponibili per le sovvenzioni complessivamente €23,2 miliardi dal bilancio UE 2014-2020 per cofinanziare progetti della rete transeuropea di trasporto TEN-T negli Stati membri. Dal 2014, primo anno di programmazione del CEF, sono stati pubblicati sei inviti a presentare proposte di progetti (uno all’anno). In totale, finora il CEF ha sostenuto 794 progetti nel settore dei trasporti, per un valore complessivo di €21,1 miliardi.

Prossime tappe

Relativamente ad entrambi i bandi, previa approvazione dei progetti selezionati da parte degli Stati membri dell’UE, la Commissione adotterà le decisioni formali di finanziamento nei prossimi giorni. L’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (INEA) della Commissione firmerà le convenzioni di sovvenzione con i beneficiari dei progetti al più tardi entro gennaio 2021.

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