Mercato autobus 2017. 

di Roberto Sommariva

Quello degli autobus è un mercato strano. Piccolo, super specializzato e fortemente influenzato dalle gare pubbliche. Il 2017 si chiuderà attorno alle 2.200 unità (dato riferito al mercato Italia 2017 sopra le 8 tonnellate), con una crescita rispetto al 2016 (erano 1.800 unità) e con una spinta verso il 2018 dove le stime già parlano di 2.500 bus. Come vedremo in seguito i rapporti di forza sono cambiati, soprattutto nei segmenti oggetto di gare pubbliche mentre nel turismo la lotta è tutta per il secondo gradino. Sul primo, infatti, siede stabilmente Evobus con i suoi due marchi seguita oggi da Man che non ha nessuna intenzione di inserire il freno, anzi. Altri elementi di analisi sono la continua crescita dei due piani. Solo a cavallo di novembre e dicembre sono stati firmati contratti per 22 unità: 10 per Marino (che ha rinnovato la fiducia a Van Hool), 5 per Airpullman e 7 per Cialone (entrambe Vdl). Tiene e rilancia Otokar così come Isuzu e Temsa. Vdl cresce così come Van Hool. Scania si tuffa nel mercato dei turistici mentre Irizar punta tutto sulle versioni integrali by Daf. Solaris, diventata leader incontrastata del segmento degli elettrici, si gode ancora la gara vinta in Cotral. E proprio per i volumi prodotti dalla gara laziale oggi il gruppo polacco fronteggia ad armi pari il leader Iveco.

Mercato autobus 2017, IIA sugli urbani

Industria Italia Autobus, intanto, si ritaglia il 50 per cento del mercato degli urbani e pensa (forse qualcosa più di un pensiero) di entrare anche nel mercato degli interurbani oggi presidiato da Iveco. Intanto l’anno dei tender si è chiuso con tre scoppiettanti assegnazioni. La Regione Campagna ha assegno i lotti urbani a IIA e quelli intercity a Iveco. A Catania i 42 autobus a gas saranno costruiti da Industria Italiana Autobus, azienda che ha fatto man bassa anche nella gara della Liguria dove si è portata a casa tutti i lotti degli urbani (avendo la meglio anche su Mercedes che si era presentata con un prezzo aggressivo) mentre i lotti liguri degli interurbani sono finiti nella rete di Iveco.

Mercato autobus 2017, Barbi Coach&bus

Altro elemento da considerare in questo anno che si sta chiudendo è quello relativo ai carrozzieri. E nel particolare quello riferito a Sitcar, su cui oggi pesa un macigno che si chiama concordato. Ormai è noto a tutti l’incontro di qualche giorno fa a Bologna dove tutti concessionari Iveco hanno incontrato un’inedita cordata formata da Sitcar, Barbi e un imprenditore inglese. Cordata che ha costituito la Barbi Coach&bus srl, realtà che si candida a diventare partner di Iveco e sostituta di Sitcar. Seguiremo da vicino la vicenda.

Di seguito riportiamo una breve analisi dei primi quattro gruppi che insieme rappresentano quasi il 70 per cento del mercato italiano. Sul prossimo numero di AUTOBUS sarà pubblicata una lunga inchiesta, molto più dettagliata, sul tema.

Mercato autobus 2017, Iveco il leader

Iveco Bus. Si conferma leader di mercato e monopolizza i segmenti di Classe II, grazie al Crossway, e dei minibus grazie al Daily che sulle portate medio alte non ha competitor. A crescere sono anche i turistici mentre gli urbani beneficiano dei tender di Milano (ibridi e coda del contratto quadro dei 12 metri diesel) e di Roma. Nello specifico il Crossway sembra non avere rivali. Certo, la sconfitta in casa Cotral brucia ancora ma le vittorie del 2017 (Puglia, Sardegna e Liguria, per esempio) hanno riportato il sole in casa Iveco che, intanto, ha presentato offerta per la gara Consip e, sempre grazie al Crossway, riesce ad entrare in alcuni mercati storicamente presidiati dalla concorrenza (vedi Setra). L’unico punto di analisi e di riflessione da porre al settore è il seguente. Come è possibile che in un mercato con un’offerta così ampia Iveco si sia trovata unico offerente su alcuni lotti di peso? Puglia e Sardegna in primis…

Mercato autobus 2017, IIA fa il 50

IIA – Chiuderà. Non ha fiato. È solo una macchinazione politica. Voci che si rincorrono ormai da anni e che Del Rosso, amministratore delegato e presidente di Industria Italiana Autobus, sembra scrollarsi di dosso con grande naturalezza. Una spalluccia che ormai ripete con un ghigno di sfida nei confronti di un mercato che sino a ieri lo guardava come l’ultimo della classe e che ora ci deve fare i conti. E che conti. Il gruppo IIA chiude l’anno a quota 262 immatricolazioni su un mercato, quello degli urbani, che viaggia nella forchetta tra i 580 e i 600 pezzi. Questo vuol dire avere circa il 50 per cento del mercato. Non male per un gregario che ha avuto il coraggio di mettere le mani nel magma della gara Consip e che su un mercato del 2018, stimato in 800 unità urbane, vorrà la sua parte. E le gare della Regione Campagna, di Catania e della Liguria la dicono lunga sugli obiettivi di Stefano Del Rosso…

Mercato autobus 2017, Evobus sui turistici

Evobus – In Italia, nei mercati Classe I e II, Evobus quest’anno è un brand marginale. Totalizzando, a fine 2017, circa 80 macchine suddivise, equamente, nelle due classi prese in oggetto, il gruppo tedesco certifica con questo risultato che la qualità dei propri prodotti non risponde alle esigenze di un mercato, quello italiano appunto, che si è spostato sul prezzo. La musica cambia, invece, quando il punteggio tecnico e la soggettiva hanno la meglio. E i casi di Agi e Busitalia sono davvero emblematici. I dati di mercato nel 2018, comunque, saranno totalmente diversi e vedranno la Stella brillare su posizione che le competono (grazie alle immatricolazioni di Agi e Busitalia). Per quanto riguarda il mercato del Classe III non c’è storia. Setra e Mercedes vincono a man basse sulla concorrenza. C’è poco da dire.

Mercato autobus 2017, MAN cresce

MAN Neoplan. Negli ultimi quattro anno il gruppo Man ha messo mano al portafoglio ed ha investito pesantemente sul mercato italiano. E i risultati si vedono. Il gruppo guidato da Franco Pedrotti (numero uno del settore bus&coach in Man Italia) incassa una quota di circa il 12 per cento sul totale e diventa il secondo costruttore nel segmento dei Classe III. Il risultato sul totale è lievemente penalizzato da due fattori. Il primo, macroscopico, è quello della Toscana dove pende ancora il tender da 250 urbani (tender destinato a perdersi tra le nebbie dei ricorsi), mentre il secondo è legato al segmento dei Classe II. Le circa 70 unità messe a segno da Man nel corso del 2017 non fanno onore al progetto Intercity (la nuova gamma di interurbani di Man). Ma tecnica e le logiche che gravitano attorno alle gare pubbliche non sempre vanno a braccetto…