La qualità dell’aria conta. Può essere questa la ‘morale’ del test svolto sul Linkker 12. Vediamo perché. Il bus, per cominciare, è spinto dal motore a magneti permanenti uscito dalla fucina di Visedo, anch’essa finlandese. 142 kW la potenza duratura, per una coppia di 1.600 Nm. Le batterie (litio e ossido di titanio) vengono dalla tedesca Actia IM + E. 55 kWh la capacità, che consente al mezzo di percorrere 50 chilometri. Ma niente paura: il 12 di Linkker 12 è dotato di sistema di ricarica rapida tramite pantografo, che richiede dieci minuti per il ‘pieno’. Alle ruote anteriori e posteriori lavorano assali Dana, rispettivamente Nds 56 Lf rigido e G 150. Eberspächer fornisce il climatizzatore Ac 136 con pompa di calore, in grado di sviluppare 15 kW di potenza. Una scelta quantomai azzeccata.

Linkker 12, il bus elettrico finlandese

Veniamo al test. Per garantire comfort e piacevolezza di viaggio ai passeggeri… non è la scelta migliore, ma la qualità dell’aria non ha paragoni. Il risultato complessivo del passenger test è 71, ultimo staccato di quasi cinque punti dal penultimo (Sileo). I voti negativi non sono pochi: presenza di angoli di sporcizia e assemblaggio si accaparrano un 17 ciascuno, mentre la fruibilità dell’abitacolo è giudicata da 33. Una vera stroncatura. I voti attribuiti ai parametri legati all’impianto di climatizzazione in compenso fanno sgranare gli occhi: distribuzione dell’aria, funzionamento della ventilazione e dell’aria condizionata, silenziosità del ventilatore si portano a casa un quartetto di 100/100.

Linkker 12, il più leggero della categoria

A parere dei tester seduti al volante, il finlandese si merita un 75,8 complessivo, e con un quarto posto si fa perdonare il risultato della prova passeggeri. Il voto è frutto dell’ottima votazione ricevuta dal comportamento del bus durante la frenata e dopo aver lasciato il pedale del gas (due volte 92), ‘mediato’ dal 50 attribuito alla pedaliera e dal 58 della manovrabilità. «Elaborazione pulita degli interni» è tra i commenti positivi lasciati ai posteri in seguito al test in laboratorio. Nel responso, tra gli aspetti negativi, si legge «Lavorazione a buon mercato» e «Costi ottimizzati». Tra i ‘pro’ vi è invece la leggerezza: coi suoi 10.290 chili di tara è il più lieve di tutto il battaglione.

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