Flixbus riparte in Europa, in Italia prospettive incerte. Incondi: «Bus fondamentali per il turismo»

Ripartono domani i collegamenti internazionali di Flixbus. Intanto, in Italia verranno attivate soltanto 130 destinazioni su 500 (fino ad oggi erano 70). Il managing director di Flixbus Italia Andrea Incondi lancia un nuovo appello: «È l’ora delle risposte: il Governo stanzi risorse per la lunga percorrenza. Gli autobus sono un mezzo fondamentale in un’ottica di spostamenti intermodali, soprattutto per raggiungere i centri minori – e sul rilancio del turismo nel nostro Paese».

Flixbus riparte in Europa

Dopo aver annunciato la ripartenza in Italia nelle scorse settimane, FlixBus torna operativa anche sulle rotte internazionali: da domani, giovedì 18 giugno, gli autobus verdi torneranno a viaggiare dall’Italia anche verso Parigi, con fermate intermedie a Chambéry e a Lione.

Nonostante in Italia il settore bus sia stato escluso dagli aiuti del Governo, la riattivazione dei primi collegamenti transfrontalieri da parte di FlixBus è resa possibile dalla riapertura, nella giornata di lunedì 15 giugno, dei confini nazionali tra vari Stati, coinvolgendo, fra gli altri, anche Germania, Austria, Francia, Polonia e Repubblica Ceca (in molti di questi Paesi, come in Italia, FlixBus è tornata attiva con una rete domestica ridotta).

In base alla domanda, il leader europeo dei viaggi su gomma punta a incrementare ulteriormente il numero delle destinazioni raggiungibili in futuro, fa sapere.

Flixbus in Italia, prospettive incerte

Anche nel nostro Paese, FlixBus mira ad aumentare progressivamente la capillarità del network, perseguendo, come sempre, il duplice obiettivo di offrire un’alternativa di mobilità per tutte le tasche sulle principali direttrici e garantire, al contempo, un servizio efficiente a chi risiede in aree penalizzate da una scarsa penetrazione ferroviaria. Ma le prospettive sono incerte, scrivono da Flixbus Italia: «nonostante il ruolo sociale svolto in tal senso da FlixBus e dalle altre imprese della lunga percorrenza, ad oggi il settore rimane escluso dalla strategia di rilancio per i trasporti delineata dal Governo nell’ambito del DL Rilancio».

«In questi giorni stiamo ricevendo diverse richieste da parte di moltissimi comuni, oltre che da parte dei cittadini, per riprendere, aumentare o attivare ex novo collegamenti e tratte, soprattutto da quelle regioni dove gli altri mezzi di trasporto non arrivano. Vorremmo rispondere positivamente a tutti, ma seguendo quotidianamente le attività, senza una reale possibilità di pianificazione non possiamo nasconderci che la ripresa dei servizi sarà lenta e incerta» afferma Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

«Servono risorse adeguate per far ripartire centinaia di aziende e non lasciarle morire. Se non si interviene è a rischio l’effettivo diritto alla mobilità delle persone e vengono messe in discussione le normali regole in materia di concorrenza, italiane ed europee, che garantiscono parità di trattamento a tutti gli operatori. Per questo, ancora una volta, chiediamo al Governo, e in particolare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Ministra Paola De Micheli, di rendere possibili interventi a supporto anche del settore delle linee di autobus di lunga percorrenza» così Incondi.

incondi flixbus

Incondi: «Autobus fondamentali per rilanciare il turismo»

«Ogni investimento avrà delle ricadute positive sul fronte dei trasporti nel suo complesso – poiché gli autobus sono un mezzo fondamentale in un’ottica di spostamenti intermodali, soprattutto per raggiungere i centri minori – e sul rilancio del turismo nel nostro Paese. In questa estate che tutti auspichiamo all’insegna della riscoperta della natura, del patrimonio, della ricchezza delle migliaia di piccoli comuni italiani, rischiare di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle aziende del trasporto di bus di linea sulla lunga percorrenza, che sarebbero proprio quelle in grado di garantire migliaia di collegamenti ogni giorno tra centinaia di realtà del Bel Paese, sarebbe un vero azzardo per la ripresa economica», conclude Incondi.

Flixbus, in Italia 130 destinazioni da domani

Sulla base del crescente afflusso osservato sui collegamenti nazionali nelle prime due settimane di giugno, FlixBus espande ora, sempre da giovedì 18 giugno, la propria rete nazionale da 70 a 130 destinazioni: alle fermate riattivate il 3 giugno si aggiungono ora, fra le città capoluogo di provincia,Imperia, La Spezia, Alessandria, Vicenza, Trieste, Modena, Ferrara, Ravenna, Lucca, Ancona, Teramo, L’Aquila, Potenza, Matera, Taranto, Vibo Valentia e Ragusa. Tornano attive anche le corse per gli aeroporti di Malpensa e Lamezia Terme.

In un’ottica di rilancio del turismo, ripartono poi le rotte verso mete balneari in Liguria (Ventimiglia e Sanremo), Romagna (lidi ravennati, Cervia, Milano Marittima e Cesenatico), nelle Marche (Porto Recanati e Civitanova Marche) e in Abruzzo (Alba Adriatica), Molise (Termoli), Puglia (Polignano a Mare, Ostuni, Otranto e Gallipoli), Calabria (Sibari, Strongoli Marina e varie altre mete del litorale ionico) e Sicilia (Taormina). Partono inoltre i primi collegamenti per le località di Porto Cesareo, Ugento e Santa Maria di Leuca nel Salento.

Completa il quadro la ripartenza delle tratte per Oulx, Osimo, Loreto, Orte, Todi, Giulianova, Mola di Bari, Gioia del Colle, Francavilla Fontana, Massafra, Grottaglie, Manduria, Avetrana, Nardò, Maglie, Spezzano Albanese, Tarsia, Rosarno, Modica, Comiso e Lentini, in linea con la volontà di non lasciare scollegati i cosiddetti centri minori della Penisola.

Flixbus in Italia, sicurezza è una priorità

Tra le misure di sicurezza attuate da FlixBus si possono citare l’accurata pulizia e disinfezione dei mezzi, sanificati alla fine di ogni corsa e sottoposti a sanificazione aggiuntiva nelle maggiori autostazioni, l’imbarco previsto esclusivamente dall’entrata posteriore, il check-in in modalità touch-less e la presenza di un dispenser con gel disinfettante per l’intera durata del viaggio. A tali misure si aggiunge la garanzia della distanza minima anche nelle fasi di imbarco e di sbarco, e l’obbligo di indossare la mascherina di protezione prima, durante e alla fine del viaggio.

2020-06-17T12:11:48+02:0017 Giugno 2020|Categorie: AUTOBUS NEWS, BUS DA TURISMO|