Dolomiti Bus: la cura Autoguidovie-Busitalia dà i suoi frutti, il risultato è un bilancio record. Il 2016 ha lasciato dietro di sé un utile netto di 1.308.614 euro, l’80 per cento in più rispetto all’esercizio precedente (727.296 euro). Anche il valore della produzione, nel 2016, è salito, passando da 26.156.697 euro a 26.625.425 euro. Nei giorni scorsi la società di tpl attiva a Belluno e provincia ha diramato i dati relativi all’anno conclusosi ormai quattro mesi fa.  Alla conferenza stampa ha preso parte Stefano Rossi, amministratore delegato di Busitalia e di Autoguidovie.

L’ingresso di Autoguidovie in Dolomiti Bus

Dolomiti Bus vede infatti, in qualità di socio privato di maggioranza, Autoguidovie, che nel marzo 2015 ha rilevato il 29,5 per cento del capitale sociale di Dolomiti Bus. Un fatto da cui è scaturito, facendo un passo indietro, il valore ragguardevole dell’attivo 2015 (oltre 700mila euro) e un Ebitda di oltre il 30 per cento. Sempre nel 2015 prendevano il via importanti progetti, dal PDR per i dipendenti che non veniva erogato da anni, al primo servizio integrato gomma- ferro, così come il consolidamento di attività come l’allestimento bus. Dall’officina, nel 2016, sono usciti completi 106 autobus. Autoguidovie, come noto, è legata a doppio filo al gruppo Busitalia-Sita Nord (come dimostra l’unico amministratore delegato Rossi). Il resto di Dolomiti Bus, che gestisce 7,5 milioni di bus-Km, per un giro d’affari di 37 milioni di euro, consiste in un 60 per cento controllato dalla provincia e in un 10 per cento nelle mani di Cortina Express.

Con Fs si cresce

Sta di fatto che il 2016 ha visto non solo i denari ma anche il numero di passeggeri aumentare: dai 9.657.557 del 2015 ai 10.822.679 del 2016 (grazie anche al progetto Investiscuola, che è andato a sostituire il vecchio Unico studenti), con un conseguente incremento dei ricavi da traffico pari all’1,4 per cento. Ma ecco i punti forte dell’annata 2016: potenziamento dei servizi intermodali in collaborazione con Trenitalia (il treno-bici da Venezia a Calalzo, che ha visto un migliaio di bici trasportate); i servizi sostitutivi per Trenitalia; l’integrazione treno-gomma con l’introduzione del biglietto unico. I risultati positivi  hanno portato alla conferma dei membri del consiglio di amministrazione per altri tre anni durante l’assemblea straordinaria dei soci. «Questo risultato – ha dichiarato l’ad di Dolomiti Bus Natalia Ranza – è il frutto di un lavoro di squadra tra Provincia e privato che porterà a cambiare il parco mezzi: entro tre anni saranno sostituiti 50 autobus per oltre 10 milioni di euro (cofinanziati dalla Regione), mentre un altro investimento importante riguarderà il progetto della bigliettazione elettronica».

I dipendenti riceveranno la loro parte

«I risultati positivi – ha spiegato Stefano Rossi –  si tradurranno a partire dal prossimo 10 maggio,  per i circa 200 dipendenti, in un premio di 835 euro: premio che potrà essere trasformato (per ora il 40% dei dipendenti ha aderito) in servizi tramite l’accordo di welfare».

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