CTM Cagliari ha presentato oggi a Quartu Sant’Elena i suoi primi tre autobus a idrogeno, i primi in esercizio in Sardegna. Fanno parte di un lotto di 15 mezzi giĆ  finanziati ed acquisiti tramite Consip.

L’introduzione dei mezzi fuel cell, dei Solaris Urbino 12 Hydrogen, segna un’estensione della flotta a zero emissioni dell’azienda, che raggiunge oggi un totale di 236 veicoli, includendo 203 autobus elettrici a batteria, 30 filobus e i tre nuovi autobus a idrogeno.

L’evento si inserisce nel percorso di rinnovo della flotta urbana e suburbana in corso nel capoluogo sardo, con un progressivo incremento della quota di mezzi a trazione elettrica e l’obiettivo di traguardare il 2030 con una flotta urbana a zero emissioni.

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CTM, i bus a idrogeno per i servizi suburbani

Con l’ingresso dei tre autobus fuel cell, CTM amplia la composizione tecnologica della propria flotta a zero emissioni. I mezzi a idrogeno sono destinati a operare su linee suburbane a maggiore percorrenza.

Il piano industriale prevede un ulteriore ampliamento del parco mezzi a zero emissioni fino a circa 290 unitĆ  a zero emissioni regime. Nell’ambito di questo programma sono previsti l’arrivo di sei autobus da otto metri finanziati attraverso il PNSMS e la fornitura di 14 filobus da 12 e 18 metri, anch’essi sostenuti da fondi PSNMS.

I mezzi inaugurati oggi sono Solaris Urbino 12 Hydrogen, da 12 metri con 95 posti, 28 seduti e 67 in piedi. Batteri? Fornite da Impact, chimica LTO, 30 kWh, che coadiuvano una cella a combustibile Ballard da 70 kW. Nel serbatoio c’è spazio per 37 kg di molecola in cinque ā€˜bombole’ da 312 litri ciascuna. Costo dei veicoli? 678mila euro ciascuno.

Attualmente CTM esercisce sette linee integralmente elettriche, inserite all’interno della rete urbana di Cagliari.

L’evoluzione della flotta ĆØ accompagnata dallo sviluppo delle infrastrutture di ricarica. La rete complessiva conta 72 punti di ricarica, suddivisi tra 50 sistemi di ricarica lenta e 22 sistemi di ricarica rapida.

Una parte significativa di questa infrastruttura ĆØ concentrata nel deposito CTM di viale Ciusa, dove risultano installati 43 punti di ricarica.

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Verso la scadenza del contratto di servizio

Fabrizio Rodin, Presidente di CTM spa: “Entro settembre raggiungeremo quota 236 autobus elettrici in servizio. Una volta completati i cinque siti di ricarica distribuiti strategicamente nel territorio, CTM disporrĆ  di un sistema di trasporto pubblico pienamente sostenibile e green, integrato e pronto a rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini. Gli autobus a idrogeno che presentiamo oggi sono i primi in Sardegna. Li approcciamo con grande interesse e faremo le nostre valutazioni con la serietĆ  che un’innovazione di questo tipo richiede, perchĆ© siamo convinti che il mix energetico rappresenti un valore aggiunto non solo per il sistema di trasporto pubblico, ma soprattutto per l’ambiente e per la salute di chi vive e si muove nei nostri territori.”

Nell’ambito della conferenza stampa di presentazione dei mezzi, Rodin ha aggiunto: “Il 31 dicembre 2026 scade il contratto di servizio che lega le societĆ  di tpl sarde con la Regione Sardegna. Importanti le sfide che abbiamo di fronte: riuscire ad elevare questo sistema ĆØ cruciale, e può avvenire solo con uno sforzo complessivo, senza contrapposizioni tra aziende. Insomma, l’obiettivo ĆØ un sistema che riesca ad elevare il servizio tramite la collaborazione. I risultati li vedremo nell’arco di pochi mesi. Dal primo gennaio 2026 ci dovrĆ  giĆ  essere una risposta, che auspico sia una proroga del contratto di servizio, pur con qualche aggiustamento, per poter poi approdare nel medio termine a un sistema che porti dei risultati“.

Il Direttore CTM, Bruno Useli, aggiunge: ā€œCTM ĆØ un’azienda in piena trasformazione. In questo percorso ĆØ fondamentale essere protagonisti del cambiamento, puntando su risorse umane competenti e su un forte impegno nel raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sostenibilitĆ . Abbiamo giĆ  elettrificato linee portanti e secondarie con autobus elettrici e ci apprestiamo ora a testare l’impiego dei mezzi a idrogeno sulle linee suburbane 9 e 19. Siamo inoltre impegnati nella realizzazione delle infrastrutture di ricarica, che vedremo presto operative in viale La Plaia a Cagliari, a Quartu Sant’Elena, al Policlinico di Monserrato e all’Ospedale Brotzu. Questo sviluppo infrastrutturale consentirĆ  anche ai mezzi elettrici di essere sempre più competitivi ed efficienti nel servizio.”

Fabio Monzali, in veste di consulente di CTM per quanto riguarda il progetto idrogeno, sottolinea: ā€œIl futuro della mobilitĆ  sarĆ  basato su un mix energetico, e ne sono fermamente convinto. Nessuna tecnologia, da sola, potrĆ  rispondere a tutte le esigenze del trasporto pubblico. L’esperienza dell’idrogeno ĆØ complessa, ma rappresenta una prospettiva fondamentale, soprattutto nel momento in cui si riuscirĆ  a raggiungere un costo energetico più competitivo rispetto a quello attuale. Cagliari ha fatto una scelta lungimirante, ponendosi come territorio antesignano grazie anche al progetto ZEus e le ricariche IMC (in motion charging). Sperimentare oggi significa essere pronti domani. Gli autobus a idrogeno acquistati sono perfetti per linee suburbane come quelle scelte da CTMā€

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