Nel 2025 Karsan ha registrato un fatturato di 330 milioni di euro nel 2025 (+11%), con i veicoli elettrici che rappresentano il 67% dei ricavi e l’avvio previsto di operazioni driverless (senza safety driver) già nel 2026.

Karsan, presentando i risultati del 2025, ha anche fissato gli obiettivi per il 2026, tra cui l’aumento della quota di veicoli elettrici nelle vendite totali all’80%, il mantenimento di una quota di mercato del 5% in Europa e il raggiungimento di circa 700 vendite di veicoli elettrici,. Il piano prevede inoltre l’espansione della flotta elettrica europea a oltre 2.800 unità. Gli ordini già confermati coprono il 65% di questo volume, secondo quanto dichiarato dal costruttore.

Dulcis in fundo, è previsto il lancio di un nuovo modello di autobus elettrico entro la fine del 2026.

Obiettivo: top five

Nel medio termine, l’azienda punta a posizionarsi tra i primi cinque marchi in Europa entro cinque anni. Il piano include l’espansione in nuovi mercati, con un focus sui Paesi del Nord Europa nel 2026, tra cui Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Germania, dove l’azienda non è attualmente operativa.

Parallelamente, Karsan prevede il rafforzamento della propria presenza in mercati recentemente avviati, come la Spagna, e lo sviluppo delle attività in Polonia, dove sono pianificate ulteriori iniziative nel 2026.

Karsan 2025, tra crescita del fatturato e delle esportazioni

Nel 2025 Karsan riporta, come già menzionato in apertura, un fatturato complessivo di 330 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto ai 296 milioni del 2024. I ricavi derivanti dai veicoli elettrici hanno raggiunto i 220 milioni di euro, pari al 67% del totale, con un incremento di 59 milioni su base annua. Le esportazioni sono cresciute del 43%, raggiungendo i 197 milioni di euro.

Le esportazioni di veicoli elettrici hanno raggiunto le 555 unità nel 2025, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente, rappresentando circa il 60% del fatturato totale. L’obiettivo è superare una quota export del 70% entro tre anni.

Nel mercato europeo, Karsan riporta una quota del 5% nel 2025, in aumento di 0,5 punti percentuali, con il passaggio dall’ottava alla settima posizione. Secondo l’azienda, il modello e-Jest detiene una quota del 30% nel segmento dei minibus elettrici, mentre l’e-Atak raggiunge il 25% nel segmento midibus. Il modello e-ATA da 10 metri registra una quota del 26% nel proprio segmento.

Karsan collega il proprio posizionamento alla base produttiva, evidenziando come la Turchia rappresenti circa la metà della produzione europea di autobus e midibus e come l’azienda abbia coperto l’80% delle esportazioni di minibus e autobus elettrici dalla Turchia verso l’Europa tra il 2019 e il 2025.

La strategia di sviluppo combina espansione geografica e sviluppo tecnologico. L’azienda indica come obiettivi una flotta elettrica europea superiore a 2.800 unità, corrispondente a una crescita superiore al 30%, e circa 700 vendite di veicoli elettrici nel 2026, con il 65% già coperto da ordini confermati.

Strategia di espansione e presenza industriale

Karsan afferma di essere tra i primi quattro marchi in nove Paesi europei, occupando la prima posizione in Romania e Croazia e la seconda in Italia e Bulgaria. L’azienda indica inoltre di essere collocata tra i primi tre operatori in Francia, Portogallo e Grecia.

L’obiettivo è l’ingresso tra i primi cinque costruttori in Europa entro cinque anni, accompagnato da una strategia di espansione geografica oltre l’attuale presenza. Le attività pianificate includono l’avvio di attività nei mercati del Nord Europa, tra cui Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Germania. Parallelamente, è previsto il rafforzamento in mercati recentemente avviati, come la Spagna, e l’espansione delle attività in Polonia, con sviluppi previsti nel 2026.

Autonomous e-Jest e sviluppo tecnologico

La mobilità autonoma rappresenta un ambito centrale per Karsan, forte di 16 progetti autonomi in 12 Paesi basati sulla piattaforma Autonomous e-Atak, di cui 12 già operativi. Queste attività totalizzano 160.000 km di guida autonoma e 60.000 passeggeri trasportati.

L’azienda sta lavorando all’eliminazione del safety driver dai veicoli autonomi e prevede l’avvio di operazioni completamente driverless a Stavanger entro il terzo trimestre del 2026. L’omologazione dei veicoli autonomi è prevista per il 2027.

Karsan segnala inoltre ordini dagli Stati Uniti per 10 unità Autonomous e-JEST, con consegne previste nella seconda metà del 2026. I veicoli sono destinati a entrare in servizio durante la Coppa del Mondo FIFA.

La roadmap di prodotto include l’introduzione di un nuovo modello elettrico entro la fine del 2026, insieme al proseguimento dello sviluppo nelle tecnologie elettriche, autonome e a idrogeno.

«Nel medio termine, vogliamo essere tra i primi cinque marchi in Europa nei prossimi cinque anni. Sappiamo che la nostra presenza nei mercati attuali non è sufficiente e ci espanderemo in nuovi mercati. Ci concentreremo su alcuni Paesi del Nord nel 2026. Non operiamo nei Paesi Bassi, in Svezia, in Norvegia o in Germania. In questi Paesi inizieremo a strutturare la nostra organizzazione. Sono tra i mercati più complessi in Europa. Entreremo in nuovi mercati e rafforzeremo la nostra presenza, ad esempio in Spagna, dove siamo entrati lo scorso anno. Dobbiamo inoltre rafforzarci in Polonia, dove abbiamo piani rilevanti per il 2026», ha dichiarato Okan Baş, CEO di Karsan.

«Il nostro Paese ha prodotto un autobus su due in Europa. Karsan ha realizzato l’80% delle esportazioni di minibus e autobus elettrici dalla Turchia verso l’Europa tra il 2019 e il 2025. Nel 2025 abbiamo aumentato le esportazioni di veicoli elettrici del 15%, raggiungendo 555 unità. Oggi la quota export sul fatturato totale è prossima al 60%. Puntiamo a portare questo valore oltre il 70% entro tre anni», ha dichiarato Okan Baş, CEO di Karsan.

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