Un esposto nei confronti di Autolinee Toscane per «interruzione di pubblico servizio per corse saltate senza preavviso e mancata applicazione delle norme di prevenzione Covid», e anche nei confronti della Regione Toscana per «impossibilità di applicazione della normativa di prevenzione del Coronavirus al trasporto pubblico». Lo annuncia l’Aduc (L’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) dopo che stamani (martedì 21 dicembre, ndr) una passeggera fiorentina ha atteso quasi un’ora alla fermata dell’autobus a causa di corse saltate e mezzi pieni.

La passeggera, spiega l’Aduc in una nota, che attendeva l’autobus 37 Tavarnuzze-Stazione Smn per recarsi a scuola, è arrivata alla fermata Bottai alle 7,32 per prendere l’autobus delle 7,36. Dopo due corse saltate «alle 8 è arrivato un mezzo colmo di persone e la passeggera, con alcuni altri utenti, pur se vaccinata con due dosi e fornita di mascherina, ha preferito non salire. Da notare l’assenza di personale per la gestione dell’ingresso e l’assenza di interesse da parte dell’autista che, senza dire nulla, consentiva l’accesso. Alle 8,20 arriva un bus in orario con capienza ragionevole. La nostra passeggera lo prende e arriva a destinazione alle 08,45, con tre minuti di anticipo. La nostra passeggera va a scuola ed ha dovuto chiamare i genitori e farsi fare giustificazione per ritardo».

Per l’Aduc «i fatti parlano da soli per quanto riguarda la disorganizzazione di Autolinee Toscane e la normativa di prevenzione del Covid. Evitiamo di fare segnalazioni ad Autolinee Toscana perché, quando lo abbiamo fatto, hanno eluso le osservazioni dell’utenza».

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