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Tra inefficienze e disservizi lo scenario del TPL è dei più bui. Con 12-13 anni di età media del parco circolante attivo in Italia – tra i più vecchi d’Europa – il trasporto pubblico in Italia è in agonia e sempre più spesso diventa oggetto di casi di cronaca. Uno tra i più eclatanti è quello di Atac, sui giornali ormai da questa estate, tra gare annunciate, riformulate e ancora da assegnare. E proprio nel capitolo gare, un’altra frattura rimane ancora aperta in Toscana, dove la francese Ratp, tramite la controllata Autolinee Toscane, sarebbe pronta ad aggiudicarsi il TPL regionale per i prossimi 11 anni. Poi c’è FS, sempre sull’attenti pronta a fagocitare il settore tramite la sua BusItalia. Una nebulosa che di certo non aiuta il settore a intraprendere percorsi virtuosi di liberalizzazione, dove a mancare sono le risorse economiche e un quadro normativo ben definito tra servizi da erogare e compensi da corrispondere. Su tutti questi temi interverrà Asstra durante il Convegno Nazionale del 12 e 13 novembre, ma la domanda sorge spontanea: l’associazione è ancora in grado di fornire risposte adeguate al settore? Come rappresentare una categoria in costante agonia? Durante il Convegno l’associazione sarà portatrice di proposte concrete per la ristrutturazione del settore. Ci riuscirà? Staremo a vedere, anche se l’attesa ormai è stata fin troppo lunga.

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