Conerobus, il 2016 si chiude con perdite per 533mila euro. A trascinare verso il fondo il bilancio dell’azienda di trasporto pubblico di Ancona sono, precisano gli uffici, due partite straordinarie legate a vicende passate. Sta di fatto che i numeri dell’anno appena concluso, resi noti nei giorni scorsi dopo l’approvazione all’unanimità da parte dell’assemblea dei soci, segnalano un passivo importante. I ricavi netti, sempre durante il 2016, si sono contratti del 2 per cento. In ogni caso, l’azienda non rinuncia agli investimenti: nel 2018 arriveranno 40 autobus nuovi.

Oneri finanziari in decollo

Durante il 2016,  i costi di produzione sono cresciuti dello 0,2 per cento e, soprattutto, gli oneri finanziari hanno segnato un’importante crescita: più 44,9 per cento. Nel complesso, secondo quanto diramato dall’agenzia Ferpress, il bilancio si è chiuso con una perdita di 533mila euro. «Un segno meno dovuto a due partite straordinarie, che hanno prodotto un impatto negativo di 642 mila euro» si legge nella nota aziendale. Il presidente di Conerobus Muzio Papaveri ha dichiarato: «Il 2016 è stato un anno particolare, caratterizzato anche dalla modifica della compagine societaria con l’uscita del Comune di Osimo e l’ingresso di Contram Camerino e dall’importante rinnovo dei contratti di servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano, che ha comportato un cronico ritardo nei pagamenti da parte degli enti competenti e il conseguente aumento degli oneri finanziari».

Ma ora si investe

Il rosso di bilancio non frenerà gli investimenti, garantisce sempre Papaveri: «Nel 2017, nuovi progetti ci consentiranno di migliorare ulteriormente le performance dell’azienda anche in vista della gara d’ambito. Previsto fra l’altro l’acquisto di 40 autobus nuovi che andranno a sostituire i vecchi mezzi euro 0 ed euro 1 e 2». Un restyling della flotta necessario a farsi trovare preparati, appunto, al bando di gara. La gara d’acquisto dovrebbe essere lanciata nelle prossime settimane, e i veicoli dovrebbero scendere in strada nell’arco del primo trimestre 2018.

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