«In relazione alla notizia apparsa questa mattina su un quotidiano locale, la giunta del Comune di Genova smentisce che sia allo studio qualsiasi ipotesi di ingresso di Trenitalia nel capitale di AMT S.p.A». Con queste due righe, Palazzo Tursi è intervenuta per smentire le voci del possibile ingresso in AMT della partecipata di Ferrovie dello Stato.

Sabato 20 settembre, il dorso genovese de La Repubblica, infatti, titolava: “Crisi Amt, caccia a nuovi soci, allo studio ingresso di Trenitalia“. Ma perché proprio Trenitalia? AMT ha un debito con Trenitalia: un contenzioso pluriennale dovuto ai mancati introiti da integrazione tariffaria, per una cifra che si attesterebbe su 9,5 milioni di euro. Da qui la suggestione di trasformare il credito nei confronti di AMT in quota capitale.

Una suggestione, però, che è stata categoricamente smentita dall’amministrazione Salis. Che nella nota diramata per smentire i rumors, scrive: “In coerenza con il programma elettorale e con quanto sempre dichiarato pubblicamente e negli incontri con le organizzazioni sindacali, la giunta, insieme all’azienda e alle altre istituzioni locali, sta lavorando a un piano di risanamento che confermi la proprietà pubblica e traguardi la sostenibilità economico-finanziaria, senza fare ricorso a suggestioni fantasiose, ma con l’impegno costante per superare un momento delicato per l’azienda di trasporto pubblico, per i suoi utenti e per i suoi lavoratori“.

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