Duemila corse prenotate, 1.400 utenti registrati sull’App e trentatremila chilometri percorsi. Sono i numeri (del successo) di Chiamabus, il servizio a chiamata ideato da Cotral che ha preso il via il 2 maggio scorso a Rieti e provincia, per agevolare gli abitanti di questo territorio laziale.

I risultati di questi primi due mesi e mezzo di sperimentazione, che durerà 18 mesi ed è stata finanziata con fondi europei, sono più che soddisfacenti e fanno ben sperare che Chiamabus possa diventare un servizio di mobilità stabile in futuro.

Fabio Di Cosmo, direttore dell’esercizio di Cotral ha dichiarato: «Nei primi mesi di sperimentazione oltre 350 utenti hanno effettuato almeno 5 corse, i più affezionati fino a 50. Quasi la metà delle corse è stata prenotata in tempo reale, mentre le fasce orarie di maggior utilizzo sono quelle dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. La destinazione più gettonata è Rieti dai comuni di Cittaducale, Petrella Salto, Leonessa, Posta, Pescorocchiano e Flamignano».

Chiamabus by Cotral, come funziona il servizio on demand

Chiamabus consiste in tre minibus da sette posti totali più uno allestito per passeggeri a con disabilità motorie.

Il servizio può essere prenotato tramite l’app Chiamabus oppure tramite call center Cotral (numero verde 80017447). I biglietti hanno il costo di una normale corsa Cotral e possono essere acquistati anche presso ricevitorie e tabaccai, oppure tramite l’App ufficiale BusCotral e a bordo (pagamento elettronico/in contanti con maggiorazione).

L’utente, dopo avere prenotato la corsa, può sapere precisamente a che ora potrà prendere la “navetta” nella fermata del Cotral più vicina a dove si trova, a che ora arriverà a destinazione e in caso di ritardi o disservizi sarà subito informato via sms.

Il servizio è disponibile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19, festivi esclusi, nei comuni di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgorose, Borgo Velino, Castel di Tora, Castel S. Angelo, Cittaducale, Cittareale, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Concerviano, Fiamignano, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Pescorocchiano, Petrella Salto, Posta, Pozzaglia Sabina, Rocca Sinibalda, Turania, Varco Sabino.

A breve partirà la sperimentazione che riguarderà circa 30 comuni nella Valle del Comino, in provincia di Frosinone, e più avanti un’altra relativa all’area dei Monti Simbruini, che anche in questo caso interesserà circa 30 comuni.

  
 
 
 
 

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