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Sono sei i principali produttori al mondo a detenere il 40% del mercato degli autobus: Zhengzhou Yutong Bus (Cina), Daimler (Germania), Xiamen King Long Motor (Cina), Volkswagen (Germania), Marcopolo (Brasile), e Toyota (Giappone). A renderlo noto è il Freedonia Group World Bus Report, che nel 2013 ha raccolto i dati sulle vendite dei bus a livello globale. Guadando alle prospettive per il settore, l’incremento della domanda dovrebbe attestarsi intorno al 5% annuo, raggiungendo i 664mila veicoli venduti nel 2018, con una percentuale di crescita doppia rispetto al cinquennio 2008-2013. Ad incrementare la domanda saranno le aziende di trasporto pubblico, impegnate nei rinnovamenti delle flotte, imprese private e il settore turistico. Secondo le stime saranno gli autobus a motore a registrare il maggior incremento nella domanda, a cui parallelamente crescerà anche quella su qualità, comfort e sicurezza per i viaggiatori. I mercati più attivi saranno quelli dell’area Asia Pacifico: in testa ci sarà la Cina, che da sola assorbirà circa la metà dell’offerta, ma anche India, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Tailandia e Vietnam registreranno ritmi di crescita superiori a quelli degli anni passati. Buone prospettive infine anche per i mercati del Nord America e dell’Europa occidentale, dove la domanda crescerà soprattutto per i veicoli elettrici e ibridi.

 

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