Un centinaio di conducenti tra assunzioni e conferme di interinali per garantire il servizio. Si è quasi concluso il passaggio dei 5.107 dipendenti dalle vecchie società di gestione del trasporto pubblico ad Autolinee Toscane. Dopo l’ultima verifica sulle scelte dei lavoratori, il personale che entrerà in Autolinee Toscane si è attestato a quota 5.050, facendola diventare (ad esclusione del settore finanziario) la più grande azienda privata della Toscana. ”La complessità del passaggio di gestione del servizio è evidente. Faremo tutto il possibile per garantirlo. Riusciremo a farlo grazie all’impegno dei dipendenti e alla loro disponibilità, che fin da ora voglio ringraziare. L’accordo sottoscritto con tutte le sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl), alla presenza dell’assessore regionale Stefano Baccelli, ci consente di gestire il subentro in continuità. Sappiamo che il futuro del servizio passa soprattutto dai nostri dipendenti su cui investiremo fin da subito in ulteriore formazione” dice il presidente Gianni Bechelli. In vista del passaggio di consegne, che avverrà il primo novembre, Autolinee Toscane ha colmato il divario di personale esistente. Soprattutto in alcune aree, come Firenze e Lucca, Autolinee Toscane ha già dato via ad alcune assunzioni: una quindicina per il trasporto extraurbano (non solo nel capoluogo toscano ma anche a Sansepolcro) e una dozzina a Lucca. Altre sette sono state assunte a Siena.

Autolinee Toscane, più conducenti per il servizio

Autolinee Toscane, dopo un accordo con i sindacati, ha garantito anche che i 49 autisti a contratto interinale, attualmente in carico agli attuali gestori, continuassero a lavorare senza soluzione di continuità nel passaggio della gestione, subentrando nel contratto fino alla scadenza. Inoltre, a gennaio, in zona fiorentina arriveranno altre 15 assunzioni. Complessivamente, quindi, sono oltre 100 gli assunti: 49 nuovi, 49 conferme degli interinali e altri 15 (tempo indeterminato) entro pochi mesi. Questo nonostante le difficoltà legate anche al fatto che la professione di conducente sia molto carente nell’attuale mercato del lavoro.

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