C’è sempre una prima volta, anche per Solaris. In questo caso, poi, i debutti sono due: davanti al costruttore polacco si sono aperte le porte del Lussemburgo e dei Paesi Bassi. In entrambi i paesi si tratta del primo contratto stipulato da Solaris, che oggi è presente coi propri veicoli in 32 paesi. Circa 15mila gli autobus sulle strade di oltre 600 città. Le due commesse piazzate nei due paesi del nord Europa chiamano in causa un totale di 41 veicoli, tra cui nessun autobus elettrico, la specialità della casa polacca (che gli è valsa il “Bus of the year 2017” col Solaris Urbino Electric).

Articolati Solaris motorizzati Daf

Partendo dai Paesi Bassi, la fornitura si compone di 40 autobus Solaris Urbino 18 articolati. L’acquirente? La grande compagnia di trasporto pubblico Connexxion, controllata da Transdev. La medesima azienda, peraltro, ha recentemente siglato un ordine per 100 Vdl Citea SLFA elettrici, spingendo decisamente sull’acceleratore in tema di mobilità sostenibile. In sala macchine opera il motore Daf, un must per l’Olanda. Naturalmente i mezzi sono tutti Euro VI. Il drappello di veicoli sarà utilizzato sulle strade della regione Amstelland-Meerlanden (la medesima in cui opereranno i cento Vdl).

Un Urbino 12 per il Lussemburgo

Passando al Lussemburgo, la commessa è firmata Sales-Lentz. L’operatore di trasporto pubblico ha ordinato il suo primo autobus Solaris, modello Urbino 12, che va ad aggregarsi a una flotta da 300 mezzi. La consegna avverrà nell’ultimo quarto del 2017. Il mezzo sarà spinto da motore Cummins Euro VI, e dotato di 39 sedute, alcune delle quali reclinabili. L’area d’impiego sarà quella della città di Bascharge. «All’inizio dell’anno abbiamo vinto una gara per 208 autobus ibridi in Belgio, qualche giorno fa abbiamo celebrato l’ingresso nel mercato olandese e oggi siamo onorati di essere scelti come fornitore per un operatore di trasporto pubblico in Lussemburgo», ha affermato Zbigniew Palenica, vice CEO di Solaris Bus & Coach.

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